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Importante svolta giudiziaria sulla gestione della fauna in Puglia. Il Presidente della Terza Sezione del TAR Puglia ha accolto la richiesta di misura cautelare monocratica presentata da LNDC Animal Protection, sospendendo l’efficacia del provvedimento regionale che disponeva la soppressione e l’interruzione delle cure per i colombi e piccioni di città ricoverati presso il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) dell’Osservatorio Faunistico Regionale.
L’efficacia dell’atto è stata bloccata in attesa della camera di consiglio fissata per il 14 ottobre, data in cui la questione verrà esaminata dal Collegio.
Il decreto del TAR: “L’abbattimento è un danno grave e irrimediabile”
Nel decreto cautelare, il Presidente del Tribunale Amministrativo ha riconosciuto in modo espresso che l’eventuale abbattimento degli esemplari avrebbe causato un “danno grave e (palesemente) irrimediabile”. Di qui la decisione di congelare le direttive che autorizzavano la soppressione degli animali all’interno della struttura di recupero.
Sulla vicenda è intervenuta Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection: “Accogliamo con soddisfazione questa prima decisione del TAR, che conferma quanto fosse grave la prospettiva di uccidere animali che si trovavano ricoverati presso una struttura deputata al recupero e alla cura della fauna. La vita di questi animali non può essere considerata una variabile sacrificabile di fronte a difficoltà gestionali o amministrative”.
La Regione Puglia sospende le direttive e ripristina l’accoglienza
Il ricorso del team legale di LNDC aveva impugnato la nota regionale dello scorso 21 settembre, contestando sia lo stop alle cure e all’accoglienza, sia la prevista soppressione eutanasica.
Parallelamente alla decisione del TAR, la stessa Regione Puglia ha comunicato all’associazione di aver disposto — in via cautelativa e in attesa di approfondimenti tecnico-amministrativi — la sospensione temporanea delle proprie direttive. Di conseguenza, sono state ripristinate in via transitoria le ordinarie procedure di accoglimento dei volatili presso il centro.
Prossimo appuntamento il 14 ottobre
Nonostante il ripristino temporaneo delle attività e la sospensione dell’abbattimento, l’associazione ambientalista conferma che manterrà alta l’attenzione in vista della discussione collegiale. “Prendiamo atto positivamente anche della decisione della Regione di sospendere cautelativamente le direttive e di ripristinare le procedure ordinarie di accoglienza. Ma non abbassiamo la guardia: il nostro obiettivo è che venga definitivamente scongiurata qualsiasi possibilità di uccisione degli animali e che il provvedimento impugnato venga sospeso nella sua interezza”, conclude Piera Rosati.
Il confronto legale riprenderà il 14 ottobre davanti al TAR, dove LNDC chiederà la sospensione definitiva dell’intero provvedimento.












