HomeCronacaBari, violenze al Parco Rossani: il Comune si costituisce parte civile nel...

Bari, violenze al Parco Rossani: il Comune si costituisce parte civile nel processo

Il Comune di Bari sarà ufficialmente presente al fianco di Giuditta D’Elia nel procedimento penale relativo ai gravi episodi di violenza verificatisi all’interno del Parco Rossani. Il sindaco Vito Leccese ha conferito il mandato legale all’avvocata Paola Avitabile per procedere alla costituzione di parte civile dell’amministrazione comunale davanti al Giudice per le Indagini Preliminari, Francesco Vittorio Rinaldi.

L’iter dell’Avvocatura e la tutela degli spazi pubblici

Il provvedimento dà seguito alla direttiva promossa dal primo cittadino lo scorso 5 giugno, con cui si invitavano gli uffici dell’Avvocatura civica ad attivare le procedure necessarie per il riconoscimento dell’ente locale come persona offesa e danneggiata dal reato. L’iniziativa mira a tutelare non solo la vittima dell’aggressione, ma anche l’integrità dei luoghi di aggregazione della comunità cittadina.

Sindaco Leccese: “Fianco a fianco in aula, la città non volta le spalle”

«Quando la violenza colpisce una persona all’interno di un parco pubblico, in uno spazio che appartiene alle famiglie e ai ragazzi, la ferita brucia sulla pelle dell’intera città – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese –. Come ho promesso a Giuditta, la nostra comunità sarà al suo fianco in aula, passo dopo passo, in ogni momento del percorso giudiziario».

Il primo cittadino ha ribadito la volontà delle istituzioni locali di sostenere i diritti dei cittadini nei luoghi collettivi: «Chi commette atti di violenza deve sapere che trova davanti a sé una comunità unita e determinata. Rinnovo a Giuditta l’abbraccio di Bari e il ringraziamento per il coraggio dimostrato: la città sceglie di stare dalla parte giusta».

Cosa è successo

L’aggressione (23 luglio 2026): La studentessa 26enne Giuditta D’Elia è stata vittima di un brutale pestaggio nei pressi dei servizi igienici del Parco Rossani a Bari. La dinamica: L’aggressione è scaturita da futili motivi: la giovane si era vista sbarrare l’accesso ai bagni da una bambina e, dopo aver cercato di passare, è stata aggredita dalla madre di quest’ultima e da un gruppo di persone (composto da adulti e minorenni). Durante l’aggressione — durata circa otto minuti tra calci, pugni e minacce — alla vittima sono stati sottratti anche borsa, cellulare e chiavi.

Le indagini e le accuse

Le persone coinvolte: La principale responsabile individuata dalle indagini è la 32enne Angela Memoli (addetta alle pulizie del parco), nei cui confronti a inizio agosto sono stati disposti i provvedimenti cautelari. Risultano indagati anche il compagno della donna e altre persone del gruppo. La posizione dei minorenni coinvolti è al vaglio della Procura per i minorenni. I reati contestati: Le accuse formalizzate a vario titolo vanno dalle lesioni personali aggravate alla rapina.

A che punto è il processo

Rinvio a giudizio immediato: La Procura di Bari ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per la principale imputata, Angela Memoli. Inizio del processo: La prima udienza si terrà il 4 novembre 2026 dinanzi al giudice monocratico della prima sezione penale del Tribunale di Bari. La vittima Giuditta D’Elia si è già costituita parte civile. Anche il Comune di Bari parteciperà al processo come parte civile al suo fianco, dopo il conferimento formale del mandato legale da parte del sindaco.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img