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L’andamento dell’istruttoria sulle domande di finanza agevolata presentate dalle imprese e l’avvio delle nuove misure del piano d’azione Puglia Moltiplica sono stati al centro della seduta congiunta della I e della IV Commissione del Consiglio Regionale della Puglia, presiedute rispettivamente da Ubaldo Pagano e Antonio Tutolo. All’audizione hanno preso parte l’assessore allo Sviluppo economico Antonio Di Sciascio, il direttore generale di Puglia Sviluppo Antonio De Vito e la direttrice generale del Dipartimento Sviluppo economico Gianna Elisa Berlingerio.
L’avanzamento delle pratiche: 1,3 miliardi di agevolazioni concesse
L’incontro è stato promosso dal consigliere regionale Giovanni Vurchio (PD) per verificare il rispetto delle tempistiche di evasione delle domande pervenute fino al blocco degli avvisi disposto dalla Giunta guidata dal presidente Antonio Decaro nel marzo 2026. L’assessore Di Sciascio e la direttrice Berlingerio hanno illustrato il quadro dettagliato delle istruttorie completate, quantificando in 1 miliardo e 377 milioni di euro le agevolazioni già concesse, capaci di generare investimenti sul territorio per oltre 2 miliardi di euro.
Nel dettaglio delle singole linee d’intervento:
PIA Turismo: 18 pratiche ammesse (157 milioni di agevolazioni su 279 milioni di investimenti), 6 respinte e 4 ancora in corso di valutazione.
PIA Ordinari: 330 pratiche complessive; 175 già ammesse (649 milioni di agevolazioni), 22 respinte e 130 ancora in fase istruttoria per un controvalore di 1,25 miliardi di contributi richiesti.
Contratti di Programma: Istruttorie concluse per tutte le 37 pratiche pervenute (31 ammesse per 262 milioni di agevolazioni e 6 respinte).
MiniPIA Turismo e Ordinari: Ricevute 410 domande sul comparto turistico (87 ammesse, 181 in itinere) e 1.862 sul bando ordinario (269 approvate con 437 milioni di contributi, 1.279 in lavorazione).
Linee JTF (Just Transition Fund): Iscritte 23 domande per i PIA (11 ammesse, 11 in istruttoria) e 79 per i MiniPIA (13 ammesse, 64 in fase di esame).
Gli interventi della politica: le posizioni di maggioranza e opposizione
Nel corso del dibattito, le diverse componenti politiche si sono confrontate sull’impatto economico delle misure e sulle prospettive future del sistema produttivo pugliese.
Il promotore dell’audizione Giovanni Vurchio (PD) ha evidenziato l’accelerazione degli uffici — che hanno portato l’avanzamento delle pratiche dal 10% di marzo al 40% attuale con 600 pratiche lavorate —, richiedendo tuttavia una terza audizione di monitoraggio per garantire la conclusione di tutte le procedure entro la fine dell’anno. Il presidente della I Commissione Ubaldo Pagano (PD) ha rimarcato la rilevanza politica delle rassicurazioni fornite dalla Giunta: «L’assessore ha confermato che tutte le pratiche dotate di CUP saranno istruite e che tutte quelle ammissibili saranno finanziate, dando seguito all’impegno preso dal presidente Decaro».
Sul fronte delle opposizioni, il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro e il consigliere di Forza Italia Marcello Lanotte hanno accolto favorevolmente lo sblocco delle risorse per le domande già presentate, esprimendo contestualmente forte preoccupazione per gli scenari futuri e per la riapertura dei bandi. L’assessore Di Sciascio ha infatti chiarito che l’eventuale riapertura degli avvisi, legata alla rimodulazione dell’FSC, non potrà riproporre le medesime condizioni di sovvenzione a fondo perduto del passato.
Il piano Puglia Moltiplica e il nodo del microcredito
Il direttore generale di Puglia Sviluppo Antonio De Vito ha illustrato il funzionamento del nuovo piano d’azione Puglia Moltiplica, dotato di una dote finanziaria di 360 milioni di euro con l’obiettivo di attivare oltre 2,9 miliardi di investimenti privati attraverso strumenti di finanza agevolata e rotativa rivolti a micro, piccole e medie imprese.
Il consigliere Saverio Tammacco (Per la Puglia) ha sollecitato una rapida operatività in particolare per la misura del microcredito, ritenuta fondamentale per garantire immediata liquidità alle piccole aziende escluse dai canali bancari tradizionali. L’assessore Di Sciascio ha spiegato che lo stallo della misura è dipeso dal mancato accordo nell’ambito del partenariato sociale, garantendo che, in assenza di un’intesa entro la prossima settimana, la Regione procederà all’approvazione in autonomia.












