HomeCulturaSuoni e musica nel Parco dell'Alta Murgia

Suoni e musica nel Parco dell’Alta Murgia

Prosegue “Suoni della Murgia nel Parco“, progetto nato dall’incontro tra il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e l’Associazione Culturale Suoni della Murgia, che dal 2003 propone una rassegna internazionale di musica popolare con la direzione artistica di Luigi Bolognese. Sabato 18 giugno (ore 19) nel Jazzo Attavinuccio in agro di Gravina di Puglia, concerto all’imbrunire con il progetto Trioamaro composto da Roberto Segato (piano, synt), Giuliano Cramerotti (chitarra acustica), Carlo La Manna (contrabbasso).

È come galleggiare dentro un caleidoscopio di suoni sorprendentemente liberi, di richiami improvvisi e serrati, di suggestioni morbidamente assorte. Un caleidoscopio dove il tempo si incurva fino ad intrecciare i linguaggi antichi della memoria con gli avamposti della ricerca. Dove le sonorità orientali si mescolano con le nostalgie sudamericane. Dove un insolito senso del sacro si innesta nei rituali notturni di magie dimenticate. Dove viandanti venuti dai luoghi più lontani si incontrano per respirare insieme le arie dei Balcani. Il percorso escursionistico di circa 8 kmsi svilupperà in uno dei luoghi più affascinanti dell’Alta Murgia a confine tra i territori di Ruvo di Puglia e Gravina in Puglia. Il percorso partirà dalle Masserie Previticelli nei pressi dell’omonima grotta nella zona di Franchini per proseguire sino allo Jazzo Attaviuccio a forma di otto, posto quasi sul crinale dell’Alta murgia; i partecipanti partiranno (raduno ore 16) dall’Officina del Piano “Don Francesco Cassol” a Ruvo di Puglia per raggiungere la masseria. Qui verranno lasciate le auto e si proseguirà a piedi sino al luogo del concerto. Dopo il concerto i partecipanti torneranno alle loro autovetture chiudendo il percorso previsto.

L’idea della rassegna è quella di riportare il piede al passo sulle pietre e sui tratturi della Murgia, recuperando quel rapporto ancestrale con la terra, i silenzi, i paesaggi e le voci della natura viva che abbiamo perso con la frenetica modernità. E di farlo unendo natura e musica in un progetto unico nel suo genere in tutto il mezzogiorno d’Italia. Per questo, sono bandite le auto e si privilegia il contatto fisico: passeggiatori, trekker, runner, ciclisti e osservatori degli spazi sono i principali fruitori di questo progetto che punta a fare della Murgia barese un luogo dove poter passare vacanze intelligenti e salutari, coltivandovi la passione per la natura, la cultura e lo sport in assoluta serenità. I concerti sono tutti a impatto zero: alcuni eseguiti in acustico, altri in semi-acustico, alimentati da un impianto con batterie a carica solare; musicisti e pubblico trovano posto sulla nuda terra; ai concerti vi si accede a titolo gratuito. Tutti gli eventi in programma in area Parco saranno raggiungibili esclusivamente a piedi ed in bici, accompagnati nel percorso dal punto di raccolta al luogo dell’evento dalle Guide del Parco. Gli itinerari per cicloturisti, runners ed escursionisti sono realizzati dall’Officina di Piano del Parco dell’Alta Murgia e collegati agli eventi del festival. Il progetto punta, inoltre, a fare della Murgia barese un luogo dove poter passare vacanze intelligenti e salutari, coltivandovi la passione per la natura, la cultura e lo sport in assoluta serenità.

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Redazione
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