Sarà inaugurata a breve a Lecce, sabato 18 giugno 2016 alle ore 19, una mostra di opere grafiche di Enzo Cucchi, che presenta in Salento una selezione precisa di suoi lavori realizzati tra la metà degli anni Ottanta e gli inizi del decennio successivo. La personale di colui che è stato uno dei grandi protagonisti della Transavanguardia italiana è stata organizzata e allestita presso il Centro Culturale Scaramuzza Arte Contemporanea; a cura di Marinilde Giannandrea, essa è intitolata significativamente Enzo Cucchi | dieci disegni e ruota attorno a una specifica produzione, quella grafica, che risulta essere importante (per quantità e qualità) per l’artista marchigiano, anticipando e talvolta accompagnando le sue realizzazioni pittoriche.
Le dieci opere in esposizione – per le quali Cucchi ha progettato anche le cornici – si basano su un lessico ben noto, con le figure umane “sottili” lievemente tratteggiate e le celebri “case-arche” inserite in un paesaggio desertificato e appena abbozzato: “Sono segni sospesi nell’aria che seguono traiettorie oblique, misteriose e sfuggono alle leggi di gravità. Per Enzo Cucchi non c’è alcuna volontà aristocratica nel suo essere artista, al contrario c’è il desiderio di una ‘cultura francescana’ in cui si rintracciano: il mito, la storia dell’arte, la millenaria cultura popolare. È un pittore visionario per il quale il passato è una dimensione antropologica popolata da figure minori, strettamente legate anche alla sua casa-regione, le Marche. Nella sua incessante pratica pittorica […] procede attraverso un accumulo di elementi diversi figurativi e astratti, espliciti e allusivi, muovendosi su un terreno di assoluta libertà che può essere posto in relazione solo con i suoi desideri, sogni e speranze”.
Questi disegni, che vanno collocati in una sorta di percorso ideale nel linguaggio artistico di Enzo Cucchi, e che ne rappresentano in maniera calzante la sintesi del suo “sillabario visivo”, rimarranno in mostra nel capoluogo salentino fino al prossimo 17 luglio 2016.











