Parte con le idee chiare l’esperienza barese di Sean Sogliano (arrivato insieme al suo collaboratore tecnico Fabio Gatti), il nuovo direttore sportivo scelto dal presidente Giancaspro e che è già al lavoro per allestire una squadra in grado di competere al meglio nel prossimo campionato di serie B.
Non fa promesse, non fa proclami, ma promette il massimo dell’impegno e della volontà di fare il meglio possibile.
“Tra me e Sogliano – ha detto Cosmo Giancaspro presentando il nuovo ds – è nata subito una stima reciproca. Ho impiegato un pò di tempo per la scelta del direttore sportivo per due ragioni. In primo luogo volevo assicurarmi di fare la scelta giusta, ed ins econdo luogo in questi giorni ho analizzato tutti i contratti in essere, compreso quello del precedente ds Razvan Zamfir“.
Proprio a Zamfir va uno dei primi pensieri del presidente. “Lo ringrazio. Si è comportato da uomo. E’ una persona seria. Appena avvenuto il cambio di proprietà ha subito rimesso il mandato (aveva altri due anni di contratto n.d.r.) nelle mie mani. Adesso stiamo cercando un accordo per la rescissione del suo contratto”.
Naturalmente non si può non parlare di mercato. E protagonista assoluto delle scelte dei baresi sarà proprio Sogliano. “Sogliano ha la mia massima fiducia e gli ho dato carta bianca per il calciomercato. Ci sono una serie di profili che stiamo sondando in questi giorni. Sogliano ha l’esperienza giusta per fare bene a Bari. Del resto ha lasciato una piazza importante, in serie A (il Genoa), per sposare il nostro progetto”.
E’ poi lo stesso Sogliano a presentarsi ai tifosi biancorossi. “Sono uno a cui piace vivere la partita da bordocampo, un direttore sportivo vecchio stampo. Mi piace assumermi le mie responsabilità ed essere di supporto al presidente e all’allenatore, ed ho scelto Bari ben consapevole dell’importanza di questa piazza. Ne sono onorato”.
Sogliano, 45 anni, un trascorso da giocatore di buon livello, in serie A con le casacche di Ancona, Torino e Perugia, prima del ritiro a 33 anni e l’inizio di una carriera sportiva da direttore sportivo che ha avuto le stagioni più ricche di soddisfazioni a Verona, sponda Hellas, prima con la conquista della serie A e poi con una salvezza pronosticata da pochi, ma conquistata alla grande. Sua la scommessa (più che vinta) di puntare su un Luca Toni alla fine della sua carriera per farne il capocannoniere della serie A nella stagione 2014/2015.
Nella scorsa stagione è stato prima a Carpi e poi, da dicembre, alla corte di Preziosi nel Genoa. Da ieri, 1 luglio, arriva a Bari.
“A Bari ci sono aspettative importanti. Il mio è un compito difficile ma ce la metterò tutta. Sono venuto a Bari per cercare di dare il massimo, sotto tutti i punti di vista. Non solo quello sportivo ma anche sul piano umano. Voglio dimostrarlo con il lavoro e con la serietà e dare soddisfazioni a tutti i baresi. Non voglio illudere nessuno, ci porremo obiettivi partita dopo partita. Inutile parlare oggi di promozione o di playoff o di qualunque altra cosa. Però di una cosa ne sono certo. Voglio però che la mia squadra esca sempre dal campo a testa alta. Anche quando si perde”.
E naturalmente si parla di mercato.
“E’ un mercato difficile – conferma Sogliano – di giocatori bravi ce ne sono pochi in giro. Ho sempre cercato di creare un gruppo affiatato, una squadra vera ovunque sono andato. Ci proverò anche qui. Il mercato conta ma contano prima di tutto le persone che lavorano per la società ventiquattr’ore su ventiquattro”.
Stimolato sulla situazione di Rosina Sogliano conferma comunque l’interesse del Bari per trattenere l’attaccante. “Non abbiamo riscattato Rosina ma non è detto che non se ne riparli con il Catania. Il mercato dura due mesi”.
Pochi dubbi anche sull’allenatore. La scelta di Roberto Stellone è praticamente fatta. Ancora nulla di ufficiale. Lo spiega lo stesso Sogliano. “Ho parlato con Stellone visto che non lo conoscevo personalmente. Ho avuto buone sensazioni. Stiamo lavorando su alcuni aspetti. Tempo due giorni e dovremmo ufficializzarlo. E’ un allenatore bravo e preparato. Se non fossi stato convinto del suo valore avrei parlato col presidente per fargli cambiare idea”.
Che tipo di giocatori sta cercando oggi Sogliano per il Bari 2016/2017?
“Dobbiamo puntare su uomini veri e non sui nomi. Gente che sappia gestire la pressione. La serie B è un campionato lungo e pesante, ed a maggior ragione lo sarà qui a Bari”.
Insomma, idee chiare e principi su cui puntare per costruire il Bari chiamato a rinfocolare i sogni dei tifosi dell’era post-Paparesta.











