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Accoglienza turistica. Pd contro. Blasi attacca la Capone: “dopo sette anni al governo non può fare l’indignata”

Che Sergio Blasi se la sia “legata al dito” la storia del mancato assessorato (lui che è risultato primo degli eletti nel Partito Democratico per numero di preferenze) è cosa decisamente verosimile. Che da qualche tempo sia una voce fortemente critica all’interno della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione è altrettanto vero. Che poi sia organico alla maggioranza è un dato di fatto.

E nel corso della legislatura non ha mancato, il consigliere salentino del Pd, di far sentire la propria voce fuori dal coro, anche quando si tratta di “attaccare” politicamente qualche esponente del suo stesso partito.

Sull’accoglienza turistica della Puglia, oggi, mentre Loredana Capone tesse le lodi di Puglia365, il piano che mercoledì prossimo verrà presentato a Roma dal ministro Dario Franceschini, si scaglia proprio contro l’assessore di Michele Emiliano, parlando di accoglienza turistica.

“Non si può dopo sette anni in giunta regionale – dice Blasi -fare la parte degli indignati. Io penso che l’assessore Capone, che in questa legislatura ricopre oltre al ruolo di Assessore allo Sviluppo Economico anche quello di Assessore alla Cultura e al Turismo, dopo aver annunciato per mesi la crescita del trend dei visitatori, centinaia e centinaia di incontri con gli operatori, molti avvenuti in streaming, la redazione di un Piano Strategico per il Turismo, non possa semplicemente scaricare sul malfunzionamento delle linee ferroviarie locali, pur conclamato, la responsabilità dei disservizi di fronte ai quali si trovano i turisti nel Salento”.

E poi Blasi incalza. “Ad avere il diritto di essere indignati sono i cittadini, i quali sono in continuazione inondati di numeri da capogiro sulla crescita delle presenze turistiche, sbandierati come un successo, numeri che poi si ritorcono contro chi li sbandiera nel momento in cui impattano con la disorganizzazione non solo del settore dei trasporti, ma di quello dell’accoglienza turistica in generale”.

Dunque turismo si, destagionalizzazione si… ma per carità… un minimo di impegno nel cercare di tenerseli questi turisti!

E qui il pensiero di Blasi è condivisibile: una promozione che non fa della qualità la propria prioritaria caratteristica realizza, nei fatti, soltanto scatole vuote ed ingannevoli, per un turismo mordi e fuggi e che diventa difficilmente appetibile in un mondo come quello dell’offerta turistica quanto mai vario e ricco di contenuti.

“Allora, tutti siamo d’accordo – sottolinea Blasi – sul fatto che non serve implementare ancora la promozione, io lo ripeto da mesi e mesi, e che bisogna puntare sulla qualità dell’esperienza del turista, a partire dai trasporti. Però arriva il momento in cui chi governa deve passare dalle parole ai fatti. E questo momento, a quanto leggo, non è ancora arrivato”.

La polemica politica, dunque, è ancora una volta tutta interna alla maggioranza. Salda quando si tratta di votare e di mantenere le distanze dalle altre forze politiche, ma litigiosa (soprattutto in determinati rappresentanti) fin troppo di frequente.

E sull’argomento nel pomeriggio sono intervenuti con una nota i consiglieri dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola).

“Se qualcuno avesse ancora dei dubbi – dicono – circa il caos che regna sovrano nella Regione Puglia adesso ha avuto la prova che spazza via ogni esitazione. Dopo la rovina di settori fondamentali come Sanità e Rifiuti, adesso anche quello strategico come il Turismo sta pagando pegno nel gioco a perdere della Giunta Emiliano, dove vanno in scena incredibili battibecchi interni alla stessa maggioranza, come quello emblematico tra il consigliere regionale del Partito Democratico Sergio Blasi e l’assessore regionale al ramo, sempre del Pd, Loredana Capone”.

“I turisti non riescono a raggiungere le località balneari più importanti del territorio, per littorine incapaci e insufficienti che li lasciano a piedi! Questa la bella immagine che il presidente della Regione Emiliano sta dando della nostra terra. E così quella che potrebbe e dovrebbe essere la punta di diamante delle frecce disponibili per l’arco economico pugliese rischia di diventare una farsa. Ci meraviglierebbe il contrario, a dire il vero, con un presidente preoccupato solo della propria immagine e non certo di quella della Regione, impegnato solo ad affrontare le questioni politiche che lo riguardano in prima persona e non certamente in una prospettiva di crescita del territorio, ma solo di sua carriera politica.
Una brutta storia, con Emiliano così distratto e i suoi assessori che fanno figuracce con dichiarazioni farneticanti quasi fossero dei turisti anch’essi, in vacanza in Puglia”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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