HomePoliticaCanne della Battaglia: cultura chiusa per Ferragosto

Canne della Battaglia: cultura chiusa per Ferragosto

Conciliare lavoro e turismo non è impossibile. Ma spesso è molto difficile, soprattutto quando da un lato c’è la carenza di personale e l’impossibilità di ulteriori straordinari e festivi per i dipendenti, e dall’altro lato la grande richiesta di apertura dei siti museali ed archeologici proprio durante i giorni festivi. Ed ogni tanto, allora, capita che si creano disguidi, contrasti, perfino litigi.

A Canne della Battaglia, il sito archeologico che custodisce memoria della più grande battaglia dell’antichità, è stato chiuso nei giorni del 14 e 15 agosto quando diverse decine di visitatori (un numero elevato considerando il normale afflusso turistico nel sito) sono stati costretti a desistere.

Il motivo della chiusura è da ricercare nella carenza di personale del sito archeologico. Tre sono i dipendenti, infatti, ed hanno già superato abbondantemente il limite del 50% dei festivi lavorati (limite che deve essere raggiunto durante tutto l’anno, e siamo ancora ad agosto…).

E la stessa storia si ripeterà anche in questo fine settimana e nel prossimo. Probabilmente dal mese di settembre verranno sbloccati dei fondi per permettere l’apertura domenicale. Anche se rimane la magra figura fatta (e per una regione che fa del turismo il fulcro della propria economia non è certamente una storia positiva).

“Quanto accaduto a Ferragosto a Canne della Battaglia, rimasta chiusa per carenza di personale, non dovrà più ripetersi il 15 agosto 2017 e in tutte le altre giornate festive, quando l’afflusso dei turisti diventa massimo. A settembre saranno disponibili i fondi per far decollare la legge regionale per la valorizzazione di questo importante sito archeologico e, finalmente, potrà partire il bando. A quel punto potremmo parlare di gestione con un progetto innovativo per una fruibilità ottimale dell’intero sito”.

Lo ha detto Ruggiero Mennea, consigliere regionale promotore della legge (n. 31 del 28 dicembre 2011) per la valorizzazione del sito, inattuata fino ad ora dal Comune di Barletta per “disattenzioni politiche” e nuovamente finanziata per 300mila euro con il bilancio 2016 della Regione Puglia. In questi giorni Canne è finita al centro delle polemiche dopo che i turisti hanno trovato chiusi l’area e il museo il 15 agosto. Una situazione forse evitabile, ma che dipende anche dagli scarsi mezzi del Polo museale della Puglia non ancora decollato. Peraltro, il paradosso è stato rappresentato dal fatto che, mentre la cittadella di Canne non era visitabile, nel Castello di Barletta (che è gestito direttamente dal Comune) riscuoteva un buon successo la mostra dedicata ad Annibale che, il 2 agosto 216 a.C., in quel sito vinse la famosa battaglia contro i romani.

“Canne merita una vetrina internazionale e dei servizi all’altezza di un evento della storia così unico”, ha sottolineato Mennea. “Ma senza progetti di gestione non si fa nulla. Come ha detto il professor Giuliano Volpe, già presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici, la migliore soluzione per gestire i nostri beni culturali è ottimizzare le risorse umane disponibili e aprirsi a nuove collaborazioni tra Mibact e Miur. Io aggiungo che occorre – ha rimarcato – lavorare su due fronti, quello regionale e quello nazionale, dando risposte immediate ed efficaci ai turisti che arrivano in Puglia non solo per godere del suo mare ma anche dei suoi beni culturali. Bisogna prendere coscienza che l’economia della cultura è un giacimento da trasformare in sviluppo e lavoro reale anche – ha proseguito – con strumenti moderni ed efficaci come le fondazioni, ad esempio, e con personale qualificato e adeguato alla nuova esigente domanda turistica. Non credo che le polemiche di questi giorni servano a risolvere il problema. Cerchiamo soluzioni e, da settembre, percorreremo questa strada”. “Questa è la mia battaglia. Non mollerò – ha concluso – fino a quando non l’avrò vinta”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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