Avrebbe tentato con tutte le sue forze di difendere il padre (gravemente ferito ed attualmente ricoverato in prognosi riservata) prima di cadere sotto i colpi di un aggressore. E’ accaduto a Kenitra, in Marocco, dove dal 2014 la famiglia Lauciello, originaria di Corato, si era trasferita per realizzare il sogno di avere un circo di proprietà e fare il “salto di qualità” da proprietario di giostre per luna park ad imprenditore circense.
È morto così Alessandro Lauciello, 18 anni, italiano, rampollo di una famiglia di circensi di origine pugliese (coratina in particolare), che dal 2014 si era trasferita in Marocco, paese di origine della mamma di Alessandro, Samira. Il padre Massimiliano, raggiunto dai fendenti dell’aggressore è in gravi condizioni ed insieme a lui sono stati feriti anche tre dipendenti del circo (tutti di nazionalità portoghese), anche se in maniera non grave.
Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata da alcuni media locali, si sarebbe scatenato un diverbio, poi degenerato in una vera e propria rissa fino all’accoltellamento fatale per il giovane, tra Massimiliano Lauciello ed un ex dipendente del circo, allontanato dal posto di lavoro alcuni giorni fa per cause ancora da accertare. Attualmente l’uomo è ricercato dalla polizia marocchina.
La ricostruzione è tuttavia frammentaria e non è chiaro se a colpire sia stata una sola persona.
Il fatto è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì, a Kenitra, nel Nord del Paese, non lontano dalla capitale Rabat. Il tendone del “Circo Massimo” da qualche giorno era nella cittadina marocchina che si affaccia sull’Atlantico, una località turistica molto frequentata d’estate.











