Quella della sicurezza ferroviaria, lo sappiamo bene in Puglia, è e resta uno dei temi caldi sul tavolo di istituzioni e politica.
E se da un lato le misure in campo devono evitare che possano ripetersi terribili episodi come quello dello scorso 12 luglio che a Corato è costato la vita a tante, troppe persone innocenti, dall’altro lato arrivano le proteste dei viaggiatori che potrebbero essere costretti a vedersi allungare, e di parecchio, i tempi di percorrenza a causa della mancanza di tecnologia di sicurezza adeguata.
Intanto arrivano importanti novità sul fronte della circolazione ferroviaria. A partire dallo scorso 15 settembre, giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, tutte le ex ferrovie in concessione sono passate sotto la vigilanza dell’Ansf, l’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. La prima conseguenza è l’applicazione del limite di velocità previsto sulle ferrovie locali non dotate di Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT) – tra cui la Bari nord nel tratto che va da Bitonto a Barletta. In tutti questi tratti, infatti, la velocità di tutti i convogli non dovrà essere superiore al limite di 50 km orari.
La norma entra in vigore domani, ma i gestori delle linee avranno un mese di tempo per presentare all’Ansf un piano con le proposte di mitigazione rispetto alle situazioni esistenti. In questi trenta giorni non vi saranno variazioni prima dell’effettiva entrata in vigore dei limiti.
Sulla questione interviene, in una nota, il Presidente Ass.tra Puglia – Basilicata Matteo Colamussi.
“Partendo dal presupposto che c’è un obiettivo comune, è fuor di dubbio che su tutto il territorio italiano esistono situazioni diversificate che non possono essere affrontare nello stesso modo. E la Puglia non è certamente la regione messa peggio: negli ultimi anni vanno apprezzati gli ingenti finanziamenti messi a disposizione e protesi al miglioramento del materiale rotabile (uno dei più giovani d’Italia) e delle infrastrutture”.
L’obiettivo degli incontri tra Asstra e Ansf (ieri a Roma si è tenuto il primo) è quello di effettuare una prima valutazione della nota Ansf inviata a tutte le aziende ferroviarie. Si è concordato un nuovo incontro, che si terrà martedì 4 ottobre alla presenza di tutte le aziende interessate, finalizzato a chiarire modalità, tempi di applicazione e contenuti della nota su menzionata. Questo per consentire ad ogni azienda una corretta applicazione delle linee guida anche in considerazione delle diverse situazioni in ambito territoriale. E poter, dunque, derogare almeno in alcuni tratti della linea, ai limiti imposti.
“Ricordiamo che il limite dei 50 chilometri orari sia soltanto una delle linee guida che dovrà essere comunque valutata caso per caso ancorché nei tempi previsti. Ovviamente si tratta di una prescrizione che ad oggi coinvolgerà le infrastrutture con attrezzaggi tecnologici non adeguati agli standard della rete nazionale. E’ di tutta evidenza che bisognerà affrontare ogni singola situazione perché ogni azienda ha le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità. Non solo sul territorio pugliese, ma anche e soprattutto su tutto il territorio nazionale”.











