Si terrà domenica 23 ottobre alle ore 11, presso Borgo San Marco (Contrada Sant’Angelo di Fasano), l’inaugurazione di Can food be art?, mostra dei lavori di Salvo D’Avila, a cura di Lia De Venere e organizzata da Daniela Guastamacchia e Isabella Careccia, che raccoglie una serie di nature morte realizzate dal fotografo pugliese nell’ultimo triennio.
Abbinando su tavoli e tovaglie decorate coppe e canestri “D’Avila” – come afferma la curatrice – “ costruisce l’immagine in uno spazio esiguo, trasformando pochi frutti, ortaggi o pesci in apparizioni improvvise che squarciano il buio assoluto dello sfondo, richiamando alla mente le rare affascinanti minimali composizioni del pittore spagnolo Francisco de Zurbarán (1598-1664), giocate su netti e sapienti contrasti tra luci e ombre; oppure li immerge in una luminosità abbagliante, quasi un rimando alla pittura iperrealista di Luciano Ventrone”.
Le opere dell’artista salentino, formatosi presso la Scuola Romana di Fotografia e protagonista di personali in Italia e in Germania, saranno in esposizione fino al prossimo 10 novembre 2016.











