HomePoliticaFrecciarossa, ciao ciao Salento!

Frecciarossa, ciao ciao Salento!

Un treno non appetibile, con scarso traffico e molto costoso, sia per i passeggeri che per le casse degli Enti Pubblici, che nell’affare “Frecciarossa in Salento” hanno investito quasi 5 milioni di euro in poco più di 7 mesi.

Una sperimentazione che, partita lo scorso 12 giugno, vedrà la sua fine domenica prossima, 15 gennaio, quando Trenitalia ha annunciato che il collegamento periodico Milano – Lecce e viceversa, istituito con ETR.500 verrà soppresso e limitato soltanto a Bari.

Lecce e Brindisi perdono così il Frecciarossa che sabato, domenica e festivi collegava direttamente il Salento a Milano, passando per Bari, Pescara, Ancona, Rimini e Bologna.

La causa principale della soppressione sta nella scarsa affluenza del treno in questione (che ha registrato un sufficiente riempimento soltanto in alcune giornate a ridosso delle vacanze estive e natalizie) ed è anche in gran parte dovuta all’orario di partenza/arrivo da Milano che. di fatto, non consente di raggiungere o lasciare la stazione Centrale con mezzi pubblici (alle ore 6 del mattino), con spesso lunghe attese.

Contro la decisione presa da Trenitalia si scaglia il primo cittadino di Lecce, Paolo Perrone, che attacca il Governo centrale e regionale.

“Un dietrofront inaccettabile, un altro colpo basso per Lecce e il Salento. L’epilogo del Frecciarossa Milano-Lecce è una vicenda che rasenta il ridicolo. Promesse non mantenute, scelte opinabili, mancanza di attenzione: siamo il capro espiatorio d’Italia, la periferia “permanente” del nostro Paese”.

Queste le parole del sindaco del capoluogo salentino.

“Le responsabilità sono di un governo nazionale che si dimostra sordo alle necessità della Puglia e di un governo regionale assolutamente “baricentrico”. Questo territorio merita rispetto e rivendica le stesse opportunità di sviluppo delle altre regioni. Le nostre rivendicazioni sono troppo deboli: dove sono i parlamentari salentini di centrosinistra? Dov’è il governo regionale, i cui rappresentanti sono stati eletti anche dalle comunità salentine?”.

E senza mezzi termini parla di “propaganda con i soldi dei cittadini” il portavoce pentastellato alla Camera Diego De Lorenzis.

“I Politici hanno preso in giro i salentini!” – dichiara De Lorenzis – “I festeggiamenti e le passerelle per il Frecciarossa a Lecce sono terminati presto, ora l’azienda conferma quello che aveva già dichiarato e che tutti sapevano: sono servizi a mercato che si sostengono solo con la tariffa e la tratta non è remunerativa! L’ennesima dimostrazione che una politica senza competenza, carente di valutazioni adeguate ma piena di slogan per consenso elettorale, porta al fallimento, tanto a pagare non sono mai i politicanti di mestiere, buoni a riempirsi solo la bocca!”

“Lo avevamo detto mesi fa, quando tutti gli Onorevoli di professione e il presidente di Regione Emiliano parlavano di vittoria! La sperimentazione ha solo dimostrato che il problema non è mai stata l’assenza dei Freccia, ma l’assenza di un servizio di trasporto regionale efficiente, veloce e capillare. Sbagliata la diagnosi, errata la terapia, ovviamente! Tutti i partiti hanno approfittato di questa situazione disastrosa, come confermato dallo scandalo delle Ferrovie Sud Est, e oggi si mostrano scandalizzati per aver puntato su una finta soluzione che con un poco di approfondimento anche uno studente al 1 anno di economia avrebbe compreso non essere attuabile!”

Una scelta discutibile, quella messa in campo da Trenitalia, ma del resto ovvia ed inevitabile. La tratta fino a Lecce non è conveniente per l’azienda (che è una azienda privata ed a regole di mercato deve sottostare, tranne quando fa investimenti grazie a sovvenzioni pubbliche più o meno esplicite).

Era una cosa che, in fondo, avevano già annunciato, tanto è vero che l’accordo sottoscritto la scorsa primavera per la sperimentazione (appunto di questo si è trattato) prevedeva una copertura economica da parte degli Enti pubblici (con soldi, cioè, dei cittadini, quasi 5 milioni di euro per scoprire l’acqua calda, ovvero che 100 euro per andare da Lecce a Milano in 10 ore non è un prodotto sostenibile sul mercato).

Il problema allora, che la politica regionale dovrebbe e deve risolvere è quello di creare una rete regionale che sia funzionale, efficiente, economicamente vantaggiosa e sostenibile.

Mentre la scorsa estate si faceva a gara a dove avrebbe dovuto fermarsi il Frecciarossa (a Barletta si, a Molfetta no, ad Andria si, ed a Trani? a Bisceglie?…) non si è pensato a mettere, drammaticamente, la giusta attenzione per esempio alle questioni legate alla sicurezza dei trasporti.

In fondo crediamo che nessuno (se non i pochi campalinistici chiacchieroni) si lamenterebbe oggi se ci fossero davvero collegamenti regionali veloci, frequenti, senza attese per raggiungere il Frecciarossa che parte da Bari e viceversa.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img