“Tanto rumore per nulla”. È il commento dei consiglieri del M5S Mario Conca e Marco Galante, componenti della III Commissione Sanità, dopo la decisione del presidente Pino Romano di ritirare le dimissioni rassegnate a seguito della bocciatura del piano di riordino ospedaliero.
“Ci auguriamo che almeno questo gesto sia servito per dare un nuovo inizio ai lavori di questa Commissione che finora è stata trattata dalla giunta come uno scendiletto. Le dimissioni del presidente Romano sono state un atto politico causato da una maggioranza di centrosinistra sempre più spaccata. Siamo sempre più convinti – proseguono – che sia Emiliano a doversi dimettere da assessore alla sanità. È stato lui a non aver mai fornito i dati richiesti e ad aver poi usato come agnello sacrificale l’allora direttore del dipartimento Politiche della salute Gorgoni.
Il Presidente – incalzano i pentastellati – parla tanto di condivisione ma non condivide nulla, si limita a far dare alla Commissione pareri non vincolanti per poi andare comunque avanti sulla sua strada. Facciamo fatica ad avere i documenti richiesti, ad esempio i report degli incontri ai ministeri dell’Economia e della Salute con cui riusciremmo a lavorare meglio nell’interesse di tutti i pugliesi”.
“Ci sono stati provvedimenti adottati all’unanimità come quelli sull’autismo che ancora giacciono sulle scrivanie dopo mesi. Per quanto riguarda il piano di riordino – concludono Conca e Galante – le nostre obiezioni si sono sempre attenute ai dati, sia epidemiologici che delle liste d’attesa”.











