Tempo di prepararsi alle elezioni politiche. E tempo per tutti i partiti di fare i conti, esterni ed interni, e di prepararsi all’appuntamento con il voto.
Se il centrosinistra, ed il Partito Democratico in maniera particolare, è alle prese con una difficile fase pre-elettorale e congressuale, non è che nel centrodestra le cose vadino in maniera molto diversa.
Se Giorgia Meloni e Matteo Salvini continuano a tessere una fitta rete di convergenze politiche sull’idea che soltanto un centrodestra allargato ed unitario può sperare, alle prossime elezioni, di competere con il centrosinistra e con il M5S. Entrambi vogliono andare alle urne il prima possibile, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale sulla legge elettorale. Senza ulteriori indugi.
“Qui c’è l’Italia che vuole tornare a votare e difendere la sua identità e che ha bisogno di più sicurezza e che chiede di chiudere le frontiere e vuole investire sulla famiglia. Non c’e’ spazio per l’ambiguità c’e’ bisogno di coerenza”: così la Meloni alla manifestazione di Fratelli d’Italia a Roma domenica scorsa.
E Salvini le fa da contraltare e rilancia: “Della legge elettorale non me ne può fregare di meno. Qui bisogna andare a votare il prima possibile con qualunque legge elettorale”, afferma il leader del Carroccio, e la piazza grida “elezioni”. “Non fate rumori che Gentiloni sta facendo il pisolino”, ironizza.
Si, ma quando si potrebbe andare al voto? E’ ancora Salvini a chiarire la sua posizione. – “Io posso spingere dall’opposizione perché si voti entro la primavera, e penso si voti entro la primavera”.
Ma le convergenze nel centrodestra sono molto meno forti, con Forza Italia sempre sulla difensiva, quando si parla di leadership e di primarie.
Intanto nasce un nuovo partito, quello voluto da Raffaele Fitto che ha fondato “Direzione Italia” con il chiaro obiettivo di coalizione e di primarie per la definizione di una nuova leadership del centrodestra.
A chiarire il punto è il parlamentare pugliese Nuccio Altieri.
“Il centrodestra non deve commettere l’errore di limitarsi a creare un cartello elettorale, ne’ tanto meno possiamo continuare a commentare le liti interne al Pd o inseguire l’agenda politica dettata dalla sinistra. Un motivo in più per organizzare quanto prima le primarie, in cui ogni forza politica del centrodestra andrà a confrontarsi con le proprie proposte programmatiche per la scelta del leader”.
“Invito quindi tutti i partiti del nostro schieramento -dice Altieri – da Salvini a Meloni, da Parisi a Forza Italia, a passare ai fatti, a sedersi intorno a un tavolo e fissare in pochi giorni le regole per le primarie. Questo e’ il primo step senza il quale tutti i buoni propositi, sulle date e sul voto, rimangono solo aria fritta. In merito ribadisco che nelle prossime due settimane si possono condividere le regole partendo da quelle adoperate con successo e trasparenza in Francia. Direzione Italia, con Fitto e le tante grandi realtà territoriali che si sono unite in questo nuovo movimento di Centrodestra, è pronta”.
E tra gli schieramenti, ancora in bilico su dove andare e cosa fare è Angelino Alfano con il suo “Nuovo Centro Destra” che di centrodesta ha ben poco e di destra men che meno. Presto potrebbe essere sancita, infatti, l’alleanza dei centristi con il Partito Democratico in un allargamento tattico dell’attuale coalizione di maggioranza. Sempre che la cosa piaccia al Pd.











