Pd verso la resa dei conti? La tensione in questi giorni all’interno del Partito Democratico è a livelli elevati. E Matteo Renzi fa fatica a tenere unito il partito verso un congresso che si preannuncia sanguigno e sanguinolento. E mentre ci sarebbe anche da preparare una elezione politica di straordinaria importanza.
Il congresso si farà. Si, ma quando?
Per Michele Emiliano non ci sono dubbi: prima il congresso e dopo le elezioni. Ma non è così semplice, visto che già nei giorni scorsi ha ricevuto il “picche” di Renzi (per lui ormai come il fumo negli occhi” e della segreteria del Pd, che rimanda alle regole previste (deve essere deciso dall’assemblea e non dal segretario).
Il Governatore della Giunta regionale pugliese, intanto, prova ad allargare il suo consenso interno al Pd lanciando la raccolta “prima il congresso” per chiedere il congresso attraverso un Referendum interno al partito.
Purchè ce ne siano i tempi, però, perchè lo stesso Renzi è stato chiaro: l’obiettivo è tornare al voto prima possibile (anche perchè se è lui il segretario del Partito chi sarà mai il candidato premier?).
“Chiediamo – dice Emiliano – che il Congresso del Partito Democratico si svolga prima delle elezioni politiche, attraverso un referendum aperto agli elettori. Per farlo dobbiamo raccogliere 20mila firme tra gli iscritti al PD, necessarie per indire un Referendum del partito”.
L’appello lanciato da Michele Emiliano da oggi trova spazio su www.primailcongresso.it.
“Da questa piattaforma – si legge nell’appello – parte la nostra campagna per raccogliere le firme e per riaprire un confronto ampio con tutti gli iscritti e con il Paese. Dobbiamo capire, prima dei nomi, quale sia il programma con cui intendiamo presentarci agli italiani.
“Il Partito Democratico – si legge nell’appello – è nato non per difendere gli interessi di pochi potenti contro gli interessi della collettività ma, al contrario, per dare voce e rappresentanza a chi da solo non conta niente e i cui interessi, sommati, costituiscono il bene comune”.
“Questa raccolta – dicono – di firme serve a chiedere uno spazio di partecipazione e consultazione che consenta a tutti di sentirsi parte di un progetto comune. Aprire subito la procedura congressuale è l’unica strada per ritrovare l’unità del Partito Democratico e rafforzare il Centrosinistra. La tua firma è il primo passo”.
Sul sito www.primailcongresso.it è possibile registrarsi e contribuire alla campagna di raccolta firme per richiedere il referendum deliberativo, ai sensi dell’art. 27 dello Statuto.
Si ricorda che per chiedere il Referendum del partito servono le firme di 20mila iscritti (pari al 5% del totale). Raggiunta tale soglia, il voto al referendum sarà aperto alla partecipazione di tutti gli elettori.
Sono due i quesiti proposti per chiedere che il Congresso del PD si svolga prima delle elezioni politiche:
Quesito a) “sei d’accordo che il Partito Democratico debba svolgere il Congresso prima delle Elezioni Politiche per determinare il proprio Programma politico e le alleanze?”
Quesito b) “sei d’accordo che il PD, aprendo una discussione politica nel paese, decida il programma elettorale nazionale attraverso un processo partecipativo tra gli iscritti e gli elettori consistente nello svolgimento di un congresso programmatico?”











