“Da mesi sosteniamo che la decarbonizzazione dell’Ilva è una presa in giro nei confronti di tutti i cittadini pugliesi. Oggi apprendiamo che Emiliano ha chiesto alle cordate interessate ad acquistare l’acciaieria d’inserire nei loro progetti il processo di decarbonizzazione da realizzare nel medio e lungo periodo, confermando di fatto la nostra tesi sull’impossibilità di riconvertire a gas l’impianto in tempi brevi”.
Commenta così il consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi quanto emerso ieri dall’incontro tra il presidente della regione Michele Emiliano e il Ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda sull’Ilva e i gasdotti.
“Nel frattempo – continua il consigliere pentastellato – vogliamo sapere dal governatore cosa pensa di fare per i cittadini di Taranto che continueranno a respirare diossine e sostanze inquinanti. Vorrei rassicurare il presidente sul fatto che ‘a lungo termine tutti i problemi saranno risolti perché saremo tutti morti’ come diceva il noto economista John Maynard Keynes”.
“Ci auguriamo – incalza Trevisi – che continuare a parlare di decarbonizzazione non scoraggi le cordate interessate all’acquisto dell’Ilva, perché quello è un impianto nato a carbone e che non starebbe sul mercato senza l’uso di questo combustibile inquinante. Ribadiamo ancora una volta con forza – conclude – come la sola strada percorribile sia quella della chiusura senza se e senza ma. L’unica priorità è salvare la vita dei cittadini rispetto agli interessi politici delle lobby, delle ecomafie e delle multinazionali. Abbiamo già dimostrato e continueremo a farlo con sempre più impegno che le possibilità di riconversione industriale ci sono e sono molto diverse da quelle proposte dalla giunta regionale”.











