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Mola, il sindaco ritira le dimissioni. La minoranza attacca: teatrino ai danni della città

Dimissioni irrevocabili? Si, no, forse. E così il ventesimo giorno dopo aver rimesso il proprio mandato da primo cittadino di Mola di Bari, Giangrazio Di Rutigliano fa un passo indietro, rende revocabili le proprie dimissioni e resta in carica, alla guida di una maggioranza che ormai da tempo presenta profonde divisioni.

Sulla vicenda sono intervenuti, con una lettera aperta, i consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale Brunetti, Colonna, Delre, Diperna, Liuzzi e Vincesilao. Eccone il testo.

“Sin dall’inizio di questa crisi politica abbiamo volutamente preferito non esprimere valutazioni su quanto stesse accadendo all’interno della (ex) maggioranza guidata dal Sindaco Giangrazio Di Rutigliano.

Lo abbiamo fatto per il rispetto che abbiamo nei confronti delle Istituzioni e per non interferire in alcun modo nelle dinamiche in atto all’interno della maggioranza.

Il ritiro delle dimissioni da parte del Sindaco Giangrazio Di Rutigliano, senza alcuna garanzia sulla tenuta della sua (ex) maggioranza, ci pone dinanzi all’obbligo di denunciare con forza l’assurdo e dannoso teatrino a cui, noi molesi, abbiamo assistito negli ultimi due mesi.

Nel corso del consiglio comunale dello scorso 20 dicembre, il Sindaco ha aperto formalmente la crisi leggendo una nota in cui affermava: “Pertanto da adesso intendo avviare un periodo di profonda verifica politica e amministrativa, da cui auspico emerga la volontà di tutti gli amministratori e delle forze politiche di maggioranza, di raggiungere un punto di incontro al fine di assicurare quella stabilità politica che è indispensabile per un governo prontamente efficace, di cui la comunità molese ha fortemente bisogno.
Questo periodo di verifica dovrà concludersi il prima possibile e comunque non oltre il mese di gennaio, trascorso il quale, qualora non ci fossero solide condizioni politiche per raggiungere significativi risultati amministrativi, rassegnerò le mie irrevocabili dimissioni” .

Le irrevocabili dimissioni sono giunte lo scorso 01 febbraio. Da allora abbiamo assistito ad uno scambio di accuse a mezzo stampa che non ha precedenti nella storia politica della nostra città, sino all’ultimo atto, quello della decisione di ritirare nell’ultimo giorno utile, le dimissioni.

Tale dietrofront rappresenta l’ennesimo atto di sfida alla città di un Sindaco mostratosi inaffidabile ed incapace, sin dall’inizio del suo mandato, di dare un impronta positiva alla propria azione amministrativa. Un’amministrazione più interessata a “fantasticare” sul passato che a progettare il futuro di Mola. Un’amministrazione incapace di dialogare e guidare gli uffici comunali, incapace di salvaguardare i tanti finanziamenti ereditati che riguardavano ad esempio il porto e le scuole comunali ed incapace di attirarne altri perdendo una dietro l’altra occasioni finanche promosse e segnalate da noi consiglieri di minoranza.

Un’amministrazione in perenne ritardo sull’approvazione degli atti fondamentali del comune (il Documento Unico di Programmazione 2017/2019, atto propedeutico al bilancio di previsione, la cui scadenza per l’approvazione era fissata per il 31 luglio 2016 non è stato ancora discusso nelle sedi competenti), che ha disatteso completamente i propri impegni assunti in campagna elettorale. Ha aumentato le tasse, ha tagliato servizi essenziali, ha gestito in maniera dilettantistica procedimenti già avviati (es. Pirp Cerulli, gestione strutture sociali) mettendone in serio pericolo la loro realizzazione. Non ha neppure iniziato a realizzare opere strategiche per Mola e già progettate (es. sottopasso di Via Matteotti).

Ha dimostrato, in definiva, una totale assenza di capacità e di visione politico- amministrativa.

Alla manifesta incapacità politico- amministrativa si è aggiunto l’atteggiamento di qualche consigliere comunale, affiancato da qualche portavoce di partiti e movimenti politici che compongono i resti della coalizione “Bene Comune”, che più che un attaccamento al paese hanno dimostrato un innegabile attaccamento alla poltrona.

Il fallimento del Sindaco Giangrazio Di Rutigliano è sotto gli occhi di tutti e questi due mesi di pessimo teatrino della politica hanno innegabilmente peggiorato la situazione.

Il paese è fermo ed i molesi sono sfiduciati e disillusi dalla cattiva politica rappresentata degnamente da questo Sindaco.

Ai Molesi, continueremo a rivolgere sempre la nostra attenzione, cosi come abbiamo fatto in questi mesi, dentro e fuori dal Consiglio Comunale.

Per questo, oggi, rompiamo il nostro rispettoso silenzio ed annunciamo pubblicamente l’intenzione di porre in essere ogni azione utile ad interrompere questo stillicidio politico ed a riaccendere una speranza per il futuro di Mola e i molesi”.

Francesco Brunetti

Giuseppe Colonna

Sebastiano Delre

Stefano Diperna

Marino Liuzzi

Giovanni Vincesilao

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