Senza timori. Senza paura, direttamente al Centro dello Stato. Le immagini della videocamera di sorveglianza sono chiarissime. Nel cuore della notte una vettura si avvicina ai mezzi della polizia parcheggiati dinanzi ad un albergo vicino alla stazione centrale di San Severo. Sono i mezzi dei rinforzi inviati da Bari a San Severo per contrastare la recrudescenza criminale, così come stabilito dopo l’incontro tra gli amministratori locali ed il Ministro dell’Interno Marco Minniti.
Una utilitaria rubata (e poi rinvenuta in un altro quartiere cittadino nel corso della giornata di ieri) da cui un uomo ha esploso diversi colpi di pistola che hanno raggiunto e danneggiato in tre punti un furgone.
Intanto sono in arrivo ulteriori uomini e mezzi di Polizia. Questo è stato assicurato dal Viminale. Al momento sono arrivati nel grosso centro del nord foggiano 90 unità delle forze di polizia e 5 equipaggi del reparto di prevenzione crimine di Polizia ed intervento operativo dei Carabinieri.
“E’ un attacco alle istituzioni. E’ un atto di una gravità inaudita. C’è una parte della popolazione che sfida le istituzioni. E’ un fatto gravissimo”.
Così il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, commenta quanto avvenuto nel comune dauno.
Il Sindaco Miglio ha subito sentito al telefono il Questore di Foggia Piernicola Silvis, al quale ha espresso la più totale e convinta solidarietà dell’Amministrazione Comunale. Le indagini, che sono coordinate direttamente dal Questore Silvis, sono state immediatamente avviate: “Al Questore Silvis giungano anche pubblicamente i sentimenti di solidarietà dell’Amministrazione Comunale e della Città di San Severo per questo ultimo episodio di inaudita gravità. Assistiamo preoccupati a questa escalation dei fenomeni criminosi nel nostro territorio”.
Zelinda Rinaldi, Presidente della Consulta delle Associazioni della Città di San Severo, che raggruppa la maggior parte delle associazioni che operano nel tessuto sociale cittadino, ha espresso una preoccupante nota di solidarietà alle forze dell’ordine.
“In un momento così grave per la nostra città in cui la malavita alza il tiro per intimidire, creare paura, sconcerto e soprattutto per screditare le Istituzioni dello Stato e le Forze dell’Ordine proprio quando esse vengono rafforzate in difesa e protezione della popolazione, la coscienza civile delle migliaia di cittadini facenti parte delle 70 associazioni che liberamente hanno aderito alla Consulta li spinge non solo a manifestare tutta la loro vicinanza e solidarietà alle istituzioni che sono in prima linea ed a tutti quei concittadini vittime di azioni criminali ma anche e soprattutto a rafforzare le loro concrete azioni in direzione dell’affermarsi di una cultura della legalità e della coesione sociale”.











