Commissioni Paesaggistiche anche senza laureati? Gli Ordini professionali si oppongono, e lo dicono chiaramente in Commissione durante le audizioni di questo pomeriggio. Ma l’assessore Curcuruto risponde che è una precisa scelta politica della Giunta, di fatto negando che ci possa essere spazio per accogliere le richieste dei professionisti.
Commissioni locali per il paesaggio e relativa composizione, è stato l’oggetto delle audizioni che si sono svolte durante la seduta della Commissione consiliare tutela del paesaggio e urbanistica.
Alla presenza dell’assessore regionale all’urbanistica Annamaria Curcuruto, sono stati ascoltati i rappresentanti degli Ordini regionali degli ingegneri, architetti, geologi, agronomi e biologi che hanno chiesto di contribuire alla definizione della modifica alla legge regionale 20 del 2009 in tema di composizione delle Commissioni locali per il paesaggio.
Da parte degli Ordini professionali è emersa la necessità di apportare delle modifiche alla legge vigente, per ritornare alla qualificazione della Commissione paesaggistica ai fini del raggiungimento di una corretta valutazione degli interventi in materia di paesaggio, esprimendo il loro fermo dissenso anche al disegno di legge approvato di recente dalla Giunta regionale.
Il governo regionale, infatti, intende superare gli aspetti di illegittimità sollevati dal MIBACT, eliminando l’obbligo, che era stato imposto con la legge regionale dello scorso anno, di inclusione di una figura professionale non laureata all’interno della Commissione paesaggistica. Con questa modifica, quindi, la Giunta regionale intende stabilire che la Commissione composta da un numero di membri superiore a tre può includere la figura professionale priva di titolo universitario, purchè sia documentata esperienza quinquennale in queste materie e sia iscritta ad un albo professionale.
La richiesta che è pervenuta dagli Ordini professionali a tal proposito, mira a non dare alcuna possibilità di inserire la figura del tecnico non laureato all’interno delle Commissioni locali, così come era previsto dalla legge regionale del 2009, che evidenziava come fosse attribuito alla Commissione locale un ruolo fondamentale all’interno del procedimento autorizzativo in materia di tutela del paesaggio, in quanto il parere espresso costituiva una valutazione paesaggistica delle trasformazioni proposte altamente qualificata dal punto di vista tecnico-scientifico, proprio perché veniva emesso da tecnici in possesso del diploma universitario.
L’assessore Curcuruto alla luce della sua esperienza professionale, pur condividendo le perplessità sollevate dagli auditi e definendo il concetto dell’obbligo una violenza alla quale non si sarebbe dovuto mai arrivare, ha precisato che il disegno di legge, che sarà trasmesso a breve alla Commissione consiliare, è il frutto di una decisione presa dall’esecutivo in sede di approvazione del provvedimento.











