HomePoliticaRegione Puglia, si discute sulla riforma delle Province

Regione Puglia, si discute sulla riforma delle Province

Le difficoltà connesse al riordino delle funzioni provinciali determinate dalla legge Delrio, sono state affrontate dalla Commissione riforme istituzionali presieduta da Erio Congedo.

La richiesta di fare chiarezza sulla situazione in cui vivono le Province pugliesi a seguito del nuovo assetto istituzionale delle Autonomie locali e del nuovo rapporto con gli enti territoriali, è stata avanzata dal consigliere regionale Francesco Ventola (DIT), con l’auspicio di poter riprendere un percorso interrotto a causa della mancata riforma costituzionale, che ha determinato la effettiva applicabilità della normativa regionale (legge 31 del 2015) di riforma del sistema di governo regionale e territoriale contenente il nuovo quadro della riassegnazione delle deleghe tra enti.

Su questa problematica sono intervenuti in Commissione il vice presidente della Giunta regionale Antonio Nunziante, il presidente dell’UPI Puglia Antonio Gabellone e Michele Lamacchia in rappresentanza di ANCI Puglia.

Alla seduta ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo che ha introdotto i lavori facendo riferimento alle riflessioni critiche da lui stesso esposte in sede di presentazione del Rapporto sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione Europea, presso la Camera dei Deputati, all’esito del processo di riordino funzionale ed istituzionale delle province.

Il presidente Loizzo ha rilevato che “la prima attuazione della legge 56/2014 ha mostrato alcune carenze e difficoltà che dovranno essere affrontate per consolidare e migliorare il nuovo assetto istituzionale e che il superamento della prospettiva di abolizione delle Province costituisce un’importante occasione per le Regioni che possono valorizzare con le loro leggi i nuovi enti di area vasta, in attuazione degli articoli 5 e 118 della Costituzione”.

“In questo contesto – ha evidenziato Loizzo – emerge la necessità di attivare processi cooperativi in grado di far sintesi delle esigenze locali, creando una rete che tenga insieme i territori e consenta di erogare servizi di qualità ai cittadini e alle imprese, anche attraverso l’esercizio associato delle funzioni tra più Province e con la Città metropolitana, in un’ottica di semplificazione amministrativa e di riduzione dei costi”. “Alla luce di tutte le criticità sollevate da più parti e preso atto dell’esito del referendum costituzionale – ha concluso il presidente Loizzo – occorre procedere ad una revisione della Legge 56/2014 al fine di non mortificare i ruoli dei diversi attori coinvolti e che abbia cura dei bisogni dei territori e delle popolazioni individuando nuovi percorsi”.

Da parte del presidente dell’UPI Puglia Antonio Gabellone è emerso il quadro di criticità in cui hanno dovuto operare le Province, provocando rilevanti danni finanziari, caratterizzato dall’obbligo di esercitare comunque le funzioni non fondamentali garantendo le risorse finanziarie fino al completamento dalla fase di assegnazione agli enti subentranti e a conclusione delle procedure di mobilità gestite dal portale informatico. Il presidente Gabellone ha fatto riferimento ai ritardi accumulati dalla Regione Puglia per il riordino delle funzioni estranee alle competenze istituzionali delle Province definite secondo la legge 56 del 2014″.

Anche ANCI Puglia ha chiesto al governo regionale di riaprire la stagione del confronto in materia di riassetto organizzativo delle varie funzioni il cui espletamento oggi è compromesso dalle gravi carenze finanziarie.

Il vicepresidente Nunziante ha respinto le accuse relative ai ritardi con cui ha proceduto ad iniziare con il varo della legge quadro (la legge 31 del 2015) per passare successivamente all’approvazione della legge 9 del 2016 di completamento del processo di riordino delle funzioni, e di tutti gli altri atti amministrativi che si sono succeduti.

Da parte dell’assessore Nunziante è stata assicurata massima disponibilità ad esaudire le richieste derivanti dai consiglieri Pellegrino (PcE), Di Bari (M5S), Zinni (ESP), Caroppo (FI), Colonna (NSP) e Ventola (DIT), di ritornare sull’argomento per cercare di individuare gli ambiti su cui definire le singole procedure ricadenti nelle specifiche competenze attraverso la correzione di alcune incongruenze normative.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img