HomeEconomia & SviluppoPresidi di Puglia. Oggi la manifestazione di protesta a Bari

Presidi di Puglia. Oggi la manifestazione di protesta a Bari

Questa mattina, a Bari, presso la sede dell’Ufficio scolastico regionale per la Puglia, in Via Castromediano 123 a Bari, si è svolto un sit-in di protesta dei dirigenti scolastici pugliesi per testimoniare “lo stato di disagio in cui versa la categoria a causa della crescente burocratizzazione della funzione dirigenziale, di retribuzioni tra le più basse in Europa, di un sistema di valutazione privo di tutele contrattuali, della riduzione degli spazi dell’autonomia scolastica”.

Un contratto da rinnovare, ma non solo. Le richieste dei sindacati, che prima del sit-in hanno dato vita ad una partecipata riunione presso il convitto Cirillo, vanno da una sburocratizzazione di una scuola vista troppo come azienda e troppo poco come istituzione, ad una tutela degli spazi di autonomia scolastica troppo spezzo ristretta da una governance sempre più centralizzata.

“Questa visione aziendalistica della scuola, unita a una politica dei tagli che rende la gestione degli istituti una vera e propria impresa, non è più ammissibile. Non basta chiamare dirigenti i presidi, bisogna metterli nelle condizioni di offrire un servizio e un’offerta formativa complessivamente di qualità, per non penalizzare oltremodo le famiglia e gli studenti pugliesi”.

E’ la dichiarazione di Gianni Verga, Segretario generale regionale della UIL Scuola Puglia, a margine della manifestazione unitaria dei dirigenti scolastici pugliesi, svoltasi nei davanti alla sede dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia.

“Nel corso dell’incontro con il Direttore Generale dell’USR – spiega ancora Verga – abbiamo rimarcato alcune condizioni sulle quali non siamo più disposti a derogare. La gestione del sistema scuola non può essere decisa sempre e comunque dal Ministero senza considerare i sindacati ma, soprattutto, i Dirugenti Scolastici che quotidianamente sono in prima linea tra mille difficoltà e altrettante carenze”.

C’è poi la questione della retribuzione, “che non è certo secondaria. Troppo bassa – attacca Enzo Fiorentino, Segretario dei Dirigenti Scolastici UIL di Puglia – per le responsabilità a cui sono soggetti i dirigenti scolastici senza una benché minima equiparazione a quelle della dirigenza pubblica. Inoltre, il rinnovo del contratto è ancora una chimera ed è in quella sede che vorremmo parlare di valutazione salvaguardando l’autonomia scolastica. Così come per i docenti e il personale ATA, è inammissibile continuare a contare esclusivamente sul senso del dovere di tanti lavoratori della Scuola. La coperta è corta, è noto a tutti: forse sarebbe ora di intavolare una discussione seria e pragmatica, per affrontare con fatti e senza false promesse, le reali esigenze della scuola”.

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Redazione
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