HomeEconomia & SviluppoEconomiaCaso Monopattini a Bari: stop allo sharing. Consumerismo: "Tariffe assicurative quintuplicate"

Caso Monopattini a Bari: stop allo sharing. Consumerismo: “Tariffe assicurative quintuplicate”

Il futuro della mobilità sostenibile a Bari subisce una importante franata. La sospensione del servizio da parte di una delle principali società di monopattini in sharing in città non è un fulmine a ciel sereno, ma la cronaca di un blocco ampiamente preannunciato.

A lanciare l’allarme è Consumerismo No Profit, che punta il dito contro l’insostenibilità dei nuovi costi assicurativi derivanti dagli ultimi obblighi normativi.

Assicurazione monopattini: prezzi quintuplicati a livello nazionale

L’introduzione dell’obbligo di polizza assicurativa per i monopattini elettrici ha generato un vero e proprio corto circuito economico. Secondo i dati diffusi dall’associazione, i costi dei contratti sono letteralmente quintuplicati, arrivando paradossalmente a superare il valore di mercato del mezzo stesso.

Il presidente nazionale di Consumerismo No Profit, Luigi Gabriele, ha evidenziato come questa stortura rischi di provocare un abbandono di massa della micromobilità elettrica in tutta Italia, con un conseguente e pesante impatto sul traffico urbano e sulla qualità dell’aria.

Il caso Bari: la denuncia di Consumerismo

Bari è tra le prime grandi città a fare le spese di questa situazione. La flotta di monopattini in sharing è rimasta a terra perché le aziende non riescono più a sostenere i costi di gestione.

Raffaella Lauciello, delegata di Consumerismo No Profit per il Comune di Bari, ha commentato duramente l’accaduto:

«Avevamo avvisato che imporre regole senza mettere un freno alle tariffe avrebbe creato un corto circuito. Il blocco dei monopattini in sharing sulle nostre strade dimostra che le aziende e i cittadini si sono scontrati con un muro economico insormontabile, alzato dall’avidità delle compagnie assicurative. Nessuno è contrario alla sicurezza o alla regolarizzazione, ma qui non si sta normando un settore: lo si sta cancellando per logiche di profitto, soffocando la mobilità sostenibile barese.»

Le proposte: tavolo istituzionale e sportelli di supporto per i cittadini

Per evitare che la mobilità pulita venga definitivamente cancellata dal capoluogo pugliese, Consumerismo non si limita alla protesta ma avanza una proposta concreta.

L’associazione chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto tra:

  • Istituzioni locali e Comune di Bari

  • Rappresentanti del settore assicurativo

  • Società di sharing e associazioni dei consumatori

L’obiettivo è l’introduzione di tariffe calmierate e convenzioni specifiche che permettano la sostenibilità del servizio.

Come ricevere assistenza a Bari

Nel frattempo, per aiutare i cittadini baresi a orientarsi tra i nuovi obblighi di legge (tra cui targhe, caschi e scadenze), Consumerismo ha attivato i propri sportelli territoriali. I cittadini potranno ricevere supporto pratico per confrontare i preventivi assicurativi e difendersi da rincari ingiustificati.

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Redazione
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