HomePoliticaBariBari, centro bloccato per Medimex, e scoppia la polemica e le proteste

Bari, centro bloccato per Medimex, e scoppia la polemica e le proteste

Il prezzo da pagare per una edizione 2017 di Medimex che coinvolge vari punti della città con concerti ed happening anche di una notevole importanza e richiamo è una città di fatto blindata.

In una giornata feriale strade bloccate, divieti di accesso, sosta vietata nelle zone rosse, lungomare inaccessibile e l’inevitabile scia di polemiche e proteste, anche perchè non a tutti interessa la musica, il rock ed Iggy Pop.

Ed ancora, due maxipalchi in pieno centro cittadino, in piazza Prefettura nel quartiere Murat e la seconda in largo Giannella al rione Madonnella, due zone rosse ad accesso limitato e due zone di rispetto per il traffico che hanno contribuito non poco a creare problemi in tutta la città. Ed ancora ostacoli messi e poi tolti e poi rimessi. Da una parte per limitare al massimo i problemi per la cittadinanza (come dicono da Palazzo di Città), in pratica per far defluire almeno parzialmente il traffico nei momenti e nei luoghi di maggiore caos.

Non si è ancora spento, il ricordo di una Bari offlimits durante il recente Summit del G7 economico, che nuovamente per i residenti e chi ogni giorno deve raggiungere il centro cittadino è arrivata una giornata a dir poco infernale.

Traffico in tilt, strade impercorribili, tempi di ingresso e di uscita dalla città notevolmente rallentati.

“Ancora una volta – ha commentato il consigliere comunale Irma Melini – una parte della città si sveglia con divieti di sosta e di transito, ma senza che l’Amministrazione provveda a porre in essere contromisure che evitino di sacrificare ancora la vivibilità dei nostri quartieri.
È da due giorni che ricevo telefonate di lamentele per l’impossibilità di tornare nelle proprie abitazioni solo perché insistenti nella zona interessata dal concerto. Ancora stamane il “Comitato dei residenti della Zona Umbertina” ipotizzava un “carosello pacifico” di auto a Torre a Mare, a casa del Sindaco”.

“Insomma – sottolinea la Melini – rischiamo di esasperare i nostri concittadini perché troppo presi dalle “esibizioni” e troppo poco dalla tutela dell’interesse collettivo. “Prima i baresi e poi Bari”, diventerà un motto volto a contrastare la politica dei tagli di nastro a favore delle politiche per i nostri concittadini”.

E per il Medimex? La soluzione della Melini avrebbe dovuto essere un’altra.

“Il Medimex sarebbe dovuto essere organizzato in uno stadio o alla Fiera, non certo nel cuore della Città con seri problemi di sicurezza e di logistica. Infine, apprezzo l’ordinanza per il vetro durante il concerto, mi chiedo perché invece di farsi fare i video sull’inciviltà dei baresi, Decaro non prenda in considerazione la mia richiesta di ordinanza dalle 20 alle 7 di ogni giorno”.ù

Il commento di Filippo Melchiorre è laconico quanto deciso. Un “Vergogna” a corredo di una immagine di traffico intenso pubblicata sul suo profilo social.

Come location si sarebbe potuto scegliere “la Fiera del Levante – dice Melchiorre – luogo dotato di un ampio parcheggio e in cui i controlli sarebbero potuti essere molto più agevoli. Tutto questo potrebbe evitare ulteriori disagi alla circolazione e al nostro commercio già tanto maltrattato”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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