Un fondo destinato agli investimenti tecnologici, con trenta milioni messi a disposizione e nessuna data di scadenza, se non quella dell’esaurimento del plafond.
La giunta regionale ha varato, nella sua riunione di ieri, le linee di indirizzo dell’incentivo Tecnonidi e prende atto dell’accordo di finanziamento che costituisce il relativo fondo, individuando la società regionale in house Puglia Sviluppo quale gestore del fondo.
Il bando intende sostenere chi intenda avviare o sviluppare investimenti a contenuto tecnologico. Una misura che sarà attivata nel corso dell’estate con procedura online.
Trenta milioni di euro la dotazione e nessuna data di scadenza.
Ne dà notizia l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone.
“Tecnonidi – spiega – unisce alla creazione di Nuove iniziative di impresa, (Nidi appunto) l’elemento dell’innovazione per dare concretezza ad una precisa strategia. Il nostro obiettivo è favorire da un lato l’autoimpiego che è una forma di contrasto forte alla disoccupazione, dall’altro i progetti ad alto contenuto innovativo per incentivarli nella fase iniziale e accompagnarli sul mercato fino all’industrializzazione. Tutto questo perché è l’innovazione il valore aggiunto di qualsiasi merce e di qualsiasi servizio. Ed è l’innovazione che consente ad una merce di arrivare sui mercati e di restarci. Ma l’innovazione va veloce, per questo l’intensità del finanziamento è particolarmente alta, una delle più elevate in Italia: ben 80% degli investimenti ammissibili, divisi tra una sovvenzione e un prestito rimborsabile.
Si tratta infatti di progetti che difficilmente riescono ad accedere al credito. Ci siamo rivolti, inoltre, non solo alle start up iscritte nell’omonimo registro speciale, come fanno i bandi nazionali, ma anche ad imprese con un profilo innovativo e un progetto innovativo, che sarà chiaramente valutato da un esperto. Chi ha già un’idea e vuole industrializzarla trova in Tecnonidi lo strumento giusto. E questo vale non solo per le imprese pugliesi, ma anche per aziende di altre regioni o di altri Paesi, purché vogliano investire in Puglia. Dunque una misura pensata anche per attrarre investimenti nella nostra regione con un progetto che potrà arrivare fino a 350mila euro, tra investimenti e funzionamento e che includerà tra le altre cose anche il marketing via web, la connettività, le consulenze sull’innovazione e sulla certificazione di prodotto.
Tecnonidi fa parte del programma regionale Jump Start Puglia, un piano articolato per la crescita attraverso la leva dell’innovazione.












