E’ stata inaugurata questa mattina Strada Provinciale Andria-Trani, strada a quattro corsie realizzata dall’Amministrazione Provinciale.
Circa 23 milioni di euro di cui 12 della Regione Puglia, queste le risorse utilizzate per realizzare la strada provinciale, un’opera che invece, stando ai costi standard, sarebbe potuta costare 53 milioni di euro.
Sono intervenuti: il Vicepresidente della Regione Puglia Antonio Nunziante, il Presidente delle Provincia Bat e Sindaco di Andria Nicola Giorgino, il Consigliere Regionale Francesco Ventola, il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro, il Sindaco di Bisceglie Francesco Spina, Salvatore Matarrese in Rappresentanza dell’impresa Matarrese e Don Gianni Agresti che ha impartito la benedizione ed altre autorità civili e militari.
Giorgino ha sottolineato come “anni fa, la realizzazione della strada Andria -Trani sembrava un progetto lontano da realizzarsi, quindi oggi da ritenersi una giornata storica e di festa per le comunità di questo territorio. Si tratta di una risposta data ai cittadini attraverso un lavoro attento, serio e scrupoloso a tutti i livelli. Il primo pensiero va alle tante vittime della strada Andria-Trani che verranno ricordate con una targa in onore delle stesse all’inizio del rondò. Continueremo a seguire tutte le attività progettuali già poste in essere ed in fase avanzata, al fine di completare e potenziare l’arteria stradale oggi aperta per favorire alla attività produttive maggiori e più sicuri servizi”.
“Questa è un’opera fondamentale – ha sottolineato Antonio Nunziante – perché parliamo di sicurezza. E’ una strada molto importante di collegamento tra Andria e Trani, una strada che purtroppo ha raccontato negli ultimi trent’anni storie di dolore per le molte, moltissime giovani vite spezzate. Oggi finalmente proviamo a cambiare registro mettendo in sicurezza uno dei tratti di strada più pericolosi”.
“Parliamo di un’opera – ha sottolineato Francesco Ventola, ex presidente della Bat – fortemente voluta dal territorio, dai Comuni e dai cittadini di Andria e Trani, dagli operatori e dagli agricoltori più direttamente interessati, dalle Istituzioni, che la neonata Provincia di Barletta Andria Trani ha saputo realizzare. Lo dovevamo, è triste ma doveroso ricordalo, alle tante vittime cadute su quel tracciato. E’ stato frustrante doverlo fare ogni volta che, in ricordo di quelle perdite innocenti, formalismi e burocrazia moltiplicavano esponenzialmente le difficoltà (si pensi alle “semplici certificazioni” che, se scadute, impongono di ripartire da zero con ricadute negative sulla singola procedura, tra le tante che concorrono su tutto l’intervento). Per non parlare dei ricorsi amministrativi in sede di appalto e dei contrattempi che ovviamente si incontrano in lavori di tale complessità.











