Prosciolto? No. tutto da rifare. La Cassazione ha annullato, disponendo l’invio degli atti al tribunale di Roma, la sentenza con cui il 21 maggio scorso il gup del tribunale capitolino aveva disposto il ‘non luogo a procedere’, perché ‘il fatto non sussiste’, nei confronti del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, accusato di diffamazione ai danni dell’allora ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto.
La vicenda è scaturita da una querela sporta da Fitto per il contenuto di una intervista rilasciata da Vendola a El Pais nel 2009.
Tra l’altro Vendola, dopo esplicita richiesta di Fitto, sottolineò come le parole riportate tra virgolette dal quotidiano spagnolo non fossero “la registrazione fedele” del pensiero, ma nonostante questo ci fu la querela. Adesso la sentenza è stata emessa dalla Suprema Corte dopo che i legali di Fitto avevano impugnato il proscioglimento di Vendola; entro 30 giorni dovrebbero essere depositate le motivazioni della decisione.











