Due ero sì, due euro no. Il servizio partito ieri, è il frutto dell’accordo tra Regione e Federfarmae prevede la quota di due euro per la prenotazione (e disdette) delle visite specialistiche in farmacia, fino al 26 agosto 2014, effettuate gratuitamente.
Un servizio che è stato fornito negli esercizi della croce verde in via sperimentale,in maniera volontaria, ad orari stabiliti o meno per un periodo sufficientemente lungo a far notare che uno sportello CUP richiede tempo e personale che necessita di essere in “qualche modo ” retribuito.
Di qui una pioggia di dichiarazioni, contestazioni, chiarimenti, botta e risposta tra esponenti di destra e di sinistra che giocano su un campo, la salute e le tasche di cittadini e professionisti, una palla, i LEA, fissa al centro. Dacché, non essendo contemplato nei Livelli Essenziali di Assistenza, i Lea appunto, la quota stabilita, (due euro, ovvero due volte il costo di una ricetta a carico del SSN) è a carico del cittadino. Inoltre è sempre possibile effettuare le prenotazioni autonomamente da casa a costo zero; dove lo zero comprende eventualmente, traffico, benzina, tempo e parcheggio per raggiungere le farmacie; considerando che il ticket della prestazione va pagata sempre e comunque presso il CUP dell’azienda sanitaria prima presso che la visita venga effettuata.
Un po’ come ai tempi sugli scranni, Di Pietro, tuonava: sai cosa si fa in Parlamento? Si discute della coda dei cani. Tagliarla non tagliarla. E sai la cosa peggiore? Non abbiamo trovato manco un accordo.











