La scuola al centro delle audizioni della VI commissione consiliare presieduta da Domenico Santorsola, alla quale è intervenuto anche l’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo.
I primi ad essere ascoltati sono stati i rappresentanti dei Diplomati magistrali che hanno chiesto alla Regione e al rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale, l’impegno ad attivarsi a livello nazionale per scongiurare il loro licenziamento e l’esclusione dalle graduatorie ad esaurimento. Come hanno dichiarato “una recente sentenza del Consiglio di Stato ha infatti stabilito che i diplomati magistrali non possano più essere immessi in ruolo dal momento che il loro titolo di studio non è più ritenuto abilitante all’insegnamento.
Decisione che mette a rischio circa 50mila diplomati magistrali in tutta Italia e in merito alla quale il Ministero dell’Istruzione ha posto un quesito all’Avvocatura di stato circa le modalità di applicazione della sentenza.
Trattandosi di una questione di competenza nazionale, l’assessore Leo si è impegnato a sollecitare la discussione in Conferenza Stato-Regioni e a far approvare in Consiglio regionale una mozione sull’argomento.
L’Usr, da parte sua, in attesa del parere dell’Avvocatura previsto per il 23 marzo e delle conseguenti indicazioni del Ministero, ha rassicurato che vigilerà sul territorio regionale a tutela degli insegnanti per garantire la continuità didattica.
Il problema della discontinuità didattica per i diversamente abili, è stato sollecitato invece dai segretari generali della Uil Scuola Puglia Bari e Bat e della Cisl Scuola Puglia, che tornano a chiedere la stabilizzazione dei cosiddetti posti in deroga sul sostegno che favorirebbe la continuità didattica e l’immissione in ruolo dei precari storici e il rientro in regione dei docenti assegnati al Nord con la riforma della “Buona scuola”.
“Una possibilità concreta – hanno sostenuto – dal momento che in Puglia lo scorso anno sono stati attivati 3.548 posti di sostegno in deroga e che potrebbero essere trasformati in organico di diritto”. Da qui la richiesta alla Commissione di far approvare in Consiglio regionale una proposta al legislatore nazionale che preveda oltre alla suddetta stabilizzazione, l’assunzione di iniziative finalizzate al contenimento della dispersione scolastica anche attraverso la diffusione del tempo pieno (dal momento la Puglia è terzultima in Italia con solo 1.548 classi della scuola primaria su 9.011 a tempo pieno) e ad incrementare l’organico dell’autonomia delle scuole che tenga conto delle esigenze del territorio. L’organico di diritto continuerà ad essere la nostra battaglia in sede di Conferenza Stato-Regioni ha assicurato l’assessore Leo, ribadendo il suo impegno a portare avanti in maniera forte le istanze a tutela dei ragazzi diversamente abili.
Seduta interlocutoria per quanto riguarda invece la richiesta avanzata dal consigliere regionale Giovanni Stea di modificare il calendario scolastico posticipando la data di inizio delle lezioni: una proposta sulla quale la Commissione ha deciso di riaggiornarsi per ascoltare tutti i soggetti interessati dal momento che si stratta di una questione complessa, che coinvolge non solo il settore scolastico, ma anche una serie di altri aspetti, tra cui la programmazione dei trasporti.











