Secondo uno studio condotto dal Wall Street Journal, nel mercato degli smartphone, come in quello delle auto, sempre più utenti si rivolgono all’usato e ai dispositivi ricondizionati per cambiare modello.
Nel corso degli ultimi anni il ciclo di vita e di rivendita dei device si è allungato in maniera inversamente proporzionale alla frequenza d’uscita di sempre nuovi modelli che però non differiscono per grandi cambiamenti tecnologici.
Nel tempo, una buona fetta di utenti sempre attenti all’utilizzo di nuovi modelli e nuovi prodotti ha foraggiato, in alcuni casi perfino mensilmente il mercato dei device usati e/o ricondizionati, con dispositivi usati sempre meno. Dispositivi che se non fossero rivenduti contribuirebbero a diventare e-waste.
Tale tendenza, si è resa molto evidente soprattutto per i device di fascia alta come Samsung S9 o come iPhone X, che ha sì generato lauti incassi per Apple, ma che ha comunque venduto meno di quanto il colosso di Cupertino si aspettasse.
Secondo il Counterpoint Research “il mercato globale degli smartphone ricondizionati è cresciuto del 13% su base annua nel 2017, raggiungendo quasi 140 milioni di unità”, un dato che contrasta con il mercato più ampio dei nuovi smartphone, che è cresciuto di appena il 3% durante l’anno (+33,8 milioni di unità).
C’è tuttavia da fare chiarezza:
- Per dispositivo usato si intende un dispositivo in buone o discrete condizioni.
- Per dispositivi ricondizionati intendiamo un device, smartphone, tablet o computer, che viene messo in vendita dopo che l’azienda che lo ha prodotto ha sistemato tutti i problemi estetici e tecnici che gli utenti hanno riscontrato. Quindi si tratta di un dispositivo sostanzialmente riparato e “rimesso a nuovo”.
Quindi è meglio non fare confusione, mentre i primi (device usati) potrebbero anche presentare problemi estetici come graffi sulla scocca o malfunzionamenti causati dalle cadute come schermi malfunzionanti o addirittura spaccati, nel secondo caso si tratta di device che sono da considerare come nuovi, con le aziende che effettuano test tecnici e sostituiscono le parti danneggiate prima di rimetterli in vendita.
In entrambi i casi è bene comprendere che i device potrebbero non essere più in garanzia, e questo, soprattutto nei casi rilevati con iPhone X ed S9 spiegherebbe il risparmio che in alcuni casi sfiora il 50% nell’acquisto del prodotto usato rispetto al nuovo.
Insomma, l’usato può essere in molti casi una valida alternativa, ma occorre sempre prestare la massima attenzione a garanzia e funzionamento. Bene, ma non acquistate a scatola chiusa.










