Piero e Giuseppe, 768 km intorno alla Puglia riscoprendo le bellezze e denunciando gli scempi

Percorrere a piedi tutta la costa pugliese, da Termoli fino a Santa Maria di Leuca per poi risalire la costa ionica fino a Metaponto. Un cammino di 768 km in 24 giorni che i baresi Piero Daugenti e Giuseppe Demarinis hanno deciso di compiere per amore. Amore per la Puglia, per il cammino e per la scoperta.

“In un mondo troppo frenetico è necessario riscoprire la lentezza e la contemplazione” dice Piero a pochi giorni dall’ambizioso progetto. Ad accompagnarlo c’è Giuseppe, in arrivo da Melbourne per affiancarlo nella riscoperta del nostro territorio. Ma per i due quasi cinquantenni non sarà solo un viaggio meditativo e “di piacere”. “Il diffondersi di filosofie – continua – volte verso uno stile di vita compatibile con le esigenze ambientali deve essere necessario e fondamentale per rallentare la folle corsa. La “civiltà del camminare” è una delle possibili risposte e può diventare motore e simbolo di un nuovo modello di società fondato su stili di vita virtuosi e sostenibili”.

La lentezza diventa così strumento per ammirare luoghi non percorribili in altra maniera. E il cammino si trasforma in mezzo di promozione vera del territorio, denuncia degli scempi e degli abusi e insegnamento a rispettare ciò che ci circonda.

I ventiquattro giorni, suddivisi in altrettante 24 tappe da 32km ciascuna, saranno anche l’occasione di mostrare al mondo le meraviglie della Puglia ma anche di denunciare gli scempi creati dall’uomo. Il cammino sarà fatto tutto sul mare, cercando di evitare al massimo le strade asfaltate, ricercando i percorsi scoglieri e la battigia. Una nuova avventura per dar vita ad un percorso costiero lungo la Puglia.

Vivere sano.

Le motivazioni che hanno spinto Piero e Giuseppe ad intraprendere questa avventura sono da ricercarsi prima di tutto nella volontà di vivere in modo sano e naturale, rivalutando il cammino come strumento di benessere dotato di caratteristiche quali la spontaneità, la semplicità e l’economicità e capace di promuovere la lentezza come una “qualità” e non più come un “difetto”.

Denuncia.

Ma Piero e Giuseppe terranno anche un diario giornaliero nel quale racconteranno tutto ciò che la giornata offrirà loro. Spettacoli incredibili ma anche il degrado creato dall’uomo. Attraverso una dettagliata documentazione audiovisiva e fotografica, infatti, Piero e Giuseppe, mostreranno a tutti le ferite che l’inquinamento, l’incuria, l’abusivismo e la cementificazione hanno causato alle nostre coste.

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