Consegnare la posta a giorni alterni rende efficiente il servizio affidato a Poste Italiane?
Secondo la normativa in vigore, infatti, la consegna degli invii postali viene effettuata a giorni lavorativi alterni, dal lunedì al venerdì su base bisettimanale (lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana – martedì e giovedì in quella successiva).
La raccolta degli invii dalle cassette di impostazione è effettuata con la medesima frequenza sopra indicata, mentre restano invariate le attività di raccolta presso gli uffici postali.
“Ho interrogato il Governo per conoscere le informazioni di cui è in possesso circa la riorganizzazione del recapito attuata da Poste Italiane e quali iniziative intenda adottare, per quanto di competenza, al fine di risolvere la questione relativa al rimodellamento del recapito”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato.
“L’istanza -continua Gemmato- muove dai disagi che si sono riscontrati dopo le prime due fasi di rimodellamento, rispettivamente tra il 16 aprile e il 21 maggio e dal 4 giugno al 16 luglio. La rivoluzione del servizio postale di Poste Italiane prevede il recapito a giorni alterni della corrispondenza, distribuzione che, però, comporta il dimezzamento delle zone di recapito e del personale addetto con conseguente aumento dei giri di consegna e del carico di lavoro. Inevitabilmente i giorni alterni non consentono di smaltire la consegna nelle zone coperte dai portalettere: all’accumulo di posta consegue ritardo che, in casi delicati, compromette pagamenti in tempo o ritiri di pacchi importanti per gli utenti. Per questo ho ritenuto opportuno sottoporre la questione al Ministro dello Sviluppo Economico”.











