Dop “Mozzarella di Gioia del Colle”, Emiliano visita i produttori

0

Continua la battaglia della Puglia e di Emiliano a sostegno del riconoscimento della Dop “Mozzarella di Gioia del Colle”. Oggi il presidente della Giunta regionale pugliese si è recato nello stabilimento del Caseificio Capurso per incontrare i caseifici consorziati della Denominazione di origine protetta a pochi giorni dalla chiusura da parte del Tar Lazio della vertenza sul riconoscimento della DOP “Mozzarella di Gioia del Colle”.

“Abbiamo due prodotti diversi – ha affermato Emiliano stamane – che possono solo aiutarsi e non certo danneggiarsi reciprocamente. La mozzarella di bufala campana è una cosa che tutti apprezzano, anche qui in Puglia, la mozzarella bovina di Gioia del Colle, pugliese è tutt’altro prodotto.

Entrambe però potrebbero in qualche maniera aiutarsi vicendevolmente, perché non sono in concorrenza. Oggi ho voluto incontrare i produttori principali proprio per aumentare il nostro lavoro in sinergia. Chi lavora in queste aziende può progettare famiglie, può progettare il futuro, può progettare investimenti. Il lavoro deve essere sempre una cosa che aiuta la comunità e qui a Gioia del Colle la cultura del lavoro è proprio così”.

La Regione Campania, si era opposta alla proposta di riconoscimento della Dop ‘Mozzarella di Gioia del Colle’, pubblicata in Gazzetta ufficiale del28 agosto 2017.

“La Regione ha sostenuto i produttori dal punto di vista politico nel corso di questa vertenza, non potendo farlo dal punto di vista giudiziario. Lo abbiamo fatto in maniera molto forte, siamo stati presenti sul territorio e, soprattutto, ho cercato di ammorbidire i toni. Alle volte in una causa è più importante il contorno che la memoria difensiva, e qui il contorno la Regione Puglia lo ha gestito in maniera decisa. Adesso bisogna mediare perché dividersi non ha nessun senso. Alle volte dal sistema produttivo può arrivare un’istanza alla politica per tutelare una produzione locale, ma la politica deve avere la forza di comprendere che il sistema produttivo meridionale deve unirsi e non dividersi.

A questo stiamo mirando: noi vogliamo creare una collaborazione produttiva con la Campania. Mi piacerebbe moltissimo un incontro a mezza strada tra me e il Presidente della Regione Campania con i produttori delle due DOP che si incontrano e cominciano a collaborare scambiandosi numeri dei potenziali clienti perché l’uno deve vendere un prodotto diverso dall’altro e quindi possiamo vendere tutti e due i prodotti ai clienti di entrambi perché non sono in concorrenza tra di loro. Se entriamo in questa logica possiamo fare un buon lavoro”.

Condividi
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Nessun commento

Rispondi