HomePoliticaMozzarella, è guerra tra Puglia e Campania

Mozzarella, è guerra tra Puglia e Campania

Se non è guerra poco di manca. Tra la Campania e la Puglia la lotta è a colpi di dichiarazioni per la mozzarella. Il nodo della questione è il riconoscimento della DOP per la “Mozzarella di Gioia del Colle”. Una cosa che alla Campania non va a genio.

La Regione Campania, infatti, “si oppone fermamente alla proposta di riconoscimento della denominazione di origine protetta ‘Mozzarella di Gioia del Colle’, pubblicata in Gazzetta ufficiale lo scorso 28 agosto, poiché ritiene che la denominazione proposta violi quanto stabilito in materia della normativa europea”. A parlare è Franco Alfieri, consigliere del governatore Vincenzo De Luca per agricoltura, foreste, caccia e pesca. “La denominazione in questione – spiega Alfieri – è in parte omonima a quella della dop ‘Mozzarella di bufala campana'”.

Ma dicono tutt’altro giurisprudenza, ricerca universitaria e normative nazionali. Il termine mozzarella, infatti, è da considerarsi generico, e quindi poco senso ha parlare di omonimia.

Una guerra commerciale tra la Mozzarella di bufala campana Dop e la Mozzarella di Gioia del Colle, che, dunque, in realtà, non ha luogo di sussistenza e sostegno.

Sulla vicenda è intervenuto il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) che, invece, invita a sostenere le due filiere e ad adoperarsi per il loro sviluppo per il bene dell’intero Meridione.

Ma non tutti i politici sono daccordo. Il deputato campano Paolo Russo (FI) ha lanciato una petizione online nonché presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina di sospendere la procedura per il riconoscimento del marchio DOP al prodotto caseario della Murgia pugliese.

Nodo della questione sarebbero presunti equivoci e confusioni che potrebbero ingenerarsi nei consumatori nazionali e internazionali.

“Piuttosto che disperdere energie in inutile e fuorvianti ricorsi e intraprendere una insensata guerra all’interno del comparto caseario, sarebbe più utile e proficuo per l’intero comparto zootecnico e agroalimentare del Mezzogiorno adoperarsi per promuovere le singole filiere – dichiara L’Abbate – Peraltro, è paradossale che la genericità del termine ‘mozzarella’ sia stato fortemente voluta in passato proprio dagli stessi produttori di mozzarella di bufala per contrastare le contraffazioni di chi utilizzava latte vaccino o mischiava i due latti per la loro realizzazione. Ora si punta a mettere in contrapposizione, per polemica politica o per insensati campanilismi, due filiere di latte importanti: una bufalina e l’altra vaccina che andrebbe sostenute come espressione tipica dei territori campani e pugliese”.

 

 

“Nulla contro la Puglia – ha invece sottolineato Russo – ma confondere due prodotti diversi equivale a creare equivoci e confusioni sui mercati internazionali e tra i consumatori generando danni ad una filiera agricola che conta 50 mila addetti ed anche all’economia nazionale”.

“Al ministro – aggiunge il deputato che è autore del libro “Sua Eccellenza” dedicato proprio alla mozzarella di bufala campana DOP – mostreremo anche i risultati della petizione on line che in poco tempo ha già raccolto oltre 2500 adesioni e che testimonia l’opinione che i consumatori italiani hanno di un’iniziativa, quella del riconoscimento della denominazione d’origine che, come chiesto anche in un’interrogazione, deve essere sospesa”.

“Se in Puglia si fa la treccia con il latte vaccino – conclude Russo – perché al ministero suggeriscono di chiamarla mozzarella?”.

Due prodotti tra di loro diversi che da vengono chiamati con lo stesso nome (paraizle).

In Puglia non hanno dubbi. La mozzarella di Gioia del Colle è buona, da valore al territorio ed è fondamentale tutelarne la provenienza, con ogni mezzo possibile.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img