Nei giorni scorsi alcuni ignoti hanno impresso una scritta inneggiante al fascismo sulla balaustra che affaccia sull’Anfiteatro Romano dal lato di via Augusto Imperatore, a Lecce.
Del problema è stato interessato il Polo Museale Puglia a cui fa riferimento ogni intervento sull’Anfiteatro e martedì prossimo prenderà il via l’intervento di restauro con la cancellazione della scritta. Ad essere colpita è stata la balaustra, un bene storico anch’esso, sebbene molto più recente rispetto all’Anfiteatro.
“Al di là del contenuto delirante, quella scritta rappresenta un’offesa a tutti i cittadini leccesi – dichiara il sindaco Salvemini – Sporcare con il catrame uno dei più bei affacci panoramici sul patrimonio storico della città è un atto che denota assoluto disprezzo per Lecce e la sua storia. Ogni volta che atti come questo si verificano, mi sento colpito come cittadino leccese prima che come sindaco. Al danno, ci è stato assicurato dalla Soprintendenza, si può mettere riparo e dunque mi auguro che in pochi giorni quella macchia sarà cancellata e che da ora in avanti a nessuno venga in mente di compiere atti vandalici di questa gravità ai danni del patrimonio storico cittadino”.
“Scrivere “Dux” significa insultare i figli e i nipoti del mezzo milione di morti causati dalla sciagurata avventura della seconda guerra mondiale in cui l’Italia fu trascinata da Mussolini – dichiara l’assessore alla Cultura Antonella Agnoli – Senza contare le decine di migliaia di deportati in Germania, tra cui donne e bambini che non fecero ritorno”.











