HomeCronaca2 ottobre, un giorno per festeggiare i nonni

2 ottobre, un giorno per festeggiare i nonni

Quella dei nonni è una ricorrenza piuttosto recente in Italia, introdotta nel 2005, da quando il 2 ottobre è dedicata ai nonni nel giorno in cui la Chiesa ricorda gli angeli. E quali angeli – in carne e ossa – sono più amorevoli e divertenti dei nonni?

Spesso pilastri economici delle famiglie, baby sitter in servizio permanente effettivo ed indispensabile ausilio per molte famiglie.

L’80% dei nonni italiani (più di 10 milioni) si occupa quotidianamente di 2 nipoti su 3, di età inferiore a 13 anni: a parlare è il pediatra Italo Farnetani, professore ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta, alla vigilia della Festa dei nonni che si celebra domani.

Oltre 5 milioni di bambini vengono affidati ai nonni mentre i genitori lavorano o hanno altri impegni: nel 70,9% dei casi i bimbi hanno dai 3 a 6 anni; nel 68,3% dei casi hanno invece da 0 a 3 anni.

“I nonni sono in prima linea, anche quando sono in casa. Infatti, il maggior numero di incidenti avviene fra le mura domestiche, soprattutto in cucina. Ma i nonni sono molto attenti con i nipoti, e hanno un’esperienza consolidata, pertanto i nipoti sono al sicuro. Se poi in genere due terzi degli incidenti sono causati dalla disattenzione degli adulti, i nonni hanno più tempo dei genitori e li tengono d’occhio di più. L’unico consiglio a nonni e nonne è di usare sempre gli occhiali, soprattutto quando devono somministrare le medicine,” spiega Farnetani.

Gli “over 60” si occupano dei nipoti anche quando questi sono malati: un impegno che riguarda 1 milione di nonni, cioè il 9,3% del totale, per 200 milioni di ore, determinando un risparmio di 2 miliardi di euro l’anno.

“L’altissimo valore del risparmio economico è quello che colpisce maggiormente, ma la lettura più importante è quella dell’impatto affettivo e psicopedagogico dei nonni, pertanto è necessario coinvolgerli nei processi formativi familiari, in modo da comunicare loro i comportamenti giusti per essere modelli affettivi, storici ed educativi per i nipoti e per poter cooperare così alla formazione della persona, ma in sinergia con i genitori“, spiega l’esperto.

E nella festa di domani tra i protagonisti c’è anche nonno Libero, Lino Banfi, testimonial della  Fondazione Senior Italia che quest’anno “ha scelto di puntare su un messaggio di salute, prevenzione e stili di vita, che si propaga e si rafforza attraverso il legame tra le diverse generazioni” dichiara Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani.

Infatti senior Italia FederAnziani, insieme alla Società scientifica degli oncologi italiani Aiom e alla Fondazione AIOM, ha dato il via al primo progetto nazionale per la prevenzione oncologica negli over 65, considerando anche che nel nostro Paese ogni giorno si registrano più di 500 nuove diagnosi di cancro negli anziani, che spesso arrivano troppo tardi, anche per l’assenza di programmi di screening in questa fascia d’età.

Il progetto prevede anche una serie di incontri con gli oncologi all’interno dei Centri anziani per una serie di incontri destinati a informare i nonni sulla prevenzione oncologica e sull’innovazione terapeutica.

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