Argomenti dell'articolo
Si parla di omofobia, ed è subito scontro politico e polemiche. Anzi, quello che in questi giorni è in discussione alla Regione Puglia può essere definito il disegno di legge delle polemiche.
Al centro delle discussioni del consiglio regionale della Puglia c’è, infatti, il disegno di legge contro l’omo-bi-transfobia.
L’ITER E IL CONTENUTO DEL DISEGNO DI LEGGE
Le commissioni sono riunite nei giorni scorsi per analizzare il testo da portare al voto di un consiglio che negli ultimi tempi si è mostrato profondamente spaccato sull’argomento. Ci sono oppositori del testo tanto all’interno della maggioranza quanto delle opposizioni che, dal canto loro, si sono fermamente opposte a questo disegno di legge regionale, comunicando fin dal primo momento la propria intenzione di voto contraria e rendendo più che concreto il rischio che il disegno rimanga solo su carta senza tramutarsi in norma.
Le norme prossimamente al vaglio dell’Assemblea legislativa dopo il parere favorevole a maggioranza delle Commissioni, sono dirette a “prevenire e contrastare le discriminazioni e le violenze determinate da orientamento sessuale, identità di genere o dalle condizioni intersessuali, al fine di consentire ad ogni persona la libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, nonché di prevenire e superare le situazioni di discriminazione, garantendo il diritto all’autodeterminazione”.
Intanto anche la prima Commissione del Consiglio regionale della Puglia presieduta da Fabiano Amati, ha espresso a maggioranza il parere finanziario positivo al disegno di legge.
Negli articoli del disegno di legge si parla della possibilità di diffusione di una cultura positiva di contrasto alle discriminazioni per orientamento sessuale. Sono previsti fondi a sostegno di progetti inclusivi, un osservatorio per monitorare i casi di omofobia anche sui media e interventi educativi nelle scuole.
I FAVOREVOLI
Sabato scorso a Bari c’è stata una manifestazione del popolo LGBT pugliese, che si è dato appuntamento in via Capruzzi con l’intenzione di far comprendere al Consiglio Regionale la bontà di un provvedimento, che, secondo gli organizzatori della manifestazione, si configurerebbe come “un potente strumento di garanzia dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, oltre che come significativo deterrente per i sempre più diffusi episodi di violenza”.
“Supportiamo questo disegno di legge – dice Leoluca Armigero dell’associazione Mixed Lgbti – perché crediamo che non faccia del male a nessuno e che anzi sia molto utile, al contrario di chi quanto ritiene chi l’ha definito folle, ideologico e liberticida. Sono addirittura arrivati a dire che l’omofobia in Puglia non esiste, quando in realtà le cronache hanno raccontato e raccontano di diversi episodi negli ultimi anni”.
“La legge – spiega Armigero – potrebbe aiutare a prevenire episodi di violenza o discriminazione attraverso l’educazione nelle scuole e politiche del lavoro che siano il più inclusive possibile, tendendo a evitare discriminazioni per identità sessuale e orientamento di genere. Il testo, per esempio, prevede un articolo che riguarda il supporto a chi già è stato vittima di violenza omofobica e un altro che riguarda l’analisi dei messaggi pubblicitari, radiofonici e televisivi che, qualora la legge venisse approvata, non potrebbero contenere slogan o riferimenti offensivi e discriminatori”.
Daccordo con la proposta di legge anche il neoassessore regionale Cosimo Borraccino: “Anche in Puglia dunque, in linea con le indicazioni europee, attuate già in altre regioni italiane, verranno adottati provvedimenti a tutela dei diritti delle persone LGBT nei vari ambiti. Nei settori maggiormente sensibili come quello dell’istruzione, dell’occupazione, della sanità, dell’informazione verranno introdotti programmi e interventi formativi per prevenire e superare situazioni anche solo potenzialmente discriminatorie”.
I CONTRARI
“La legge Emiliano contro l’omotransfobia, come già dichiarato nei mesi scorsi, per Fratelli d’Italia è propagandistica”. A parlare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Saverio Congedo.
“Una legge dall’impronta ideologica che non risponde ad un reale problema della Puglia, ma è solo una bandiera da sventolare nei talk show nazionali; una legge insensata perché la Puglia non è mai stata omofoba ed anzi è ritenuta “terra gay friendly”; incostituzionale, perché fortemente discriminatoria verso tutti cittadini pugliesi nell’accesso a servizi, lavoro, opportunità, come ha peraltro attestato l’ufficio legislativo della Regione”.
Parla di legge discriminatoria anche Domenico Damascelli (Forza Italia). “Il disegno di legge sulle pseudo discriminazione di genere arriva con tutto il suo carico di tutele senza alcuna necessità. È un testo che non guarda alla realtà attuale, specie nella nostra regione in cui non si registra alcun allarme discriminatorio, e il ddl risulta perciò inutile, obsoleto e fazioso”.
“Ciò che desta stupore è, peraltro, il bagaglio di benefici – dice Damascelli – che arrivano a prevedere vantaggi perfino per l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone Lgbti. Si immagini lo sconcerto dei nostri giovani, dei 50enni licenziati che non riescono a trovare un lavoro, delle donne madri nel constatare che una minoranza, per ragioni di orientamento sessuale, gode di tali benefici mentre loro lottano in un contesto di disperazione“.
IL SIT-IN ORGANIZZATO DOMANI
Intanto per domani l’associazione Generazione Famiglia Puglia insieme a Fratelli d’Italia e altri, organizza un sit-in di protesta contro l’approvazione del disegno di legge regionale sull’omofobia, “vero e proprio bavaglio – dicono gli organizzatori – alla libertà educativa e di stampa, che rischia di essere approvato in tempi ristretti. L’appuntamento è per martedì 09 ottobre alle ore 10.00 davanti all’ingresso principale del Consiglio Regionale della Puglia , in via Capruzzi a Bari”.
E saranno presenti al flash-mob contro l’approvazione del ddl regionale omotransfobia, tra gli altri, anche i consiglieri comunali di Bari Michele Caradonna e Filippo Melchiorre e l’on. Marcello Gemmato (Fdi).











