La Flai Cgil Taranto ha rinnovato i propri organi direttivi ed il settimo congresso provinciale ha riconfermato all’unanimità il segretario generale uscente Lucia La Penna, per i prossimi quattro anni. Con lei, viene eletta la nuova segreteria provinciale composta da Francesco Di Cesare, 59 anni, impiegato Arif e Maria Antonietta Lo Scalzo, 38 anni, impiegata presso l’ente sviluppo e irrigazione del capoluogo Jonico.
Al settimo Congresso hanno partecipato il Segretario Generale della Cgil Taranto Paolo Peluso, il Segretario regionale di categoria Antonio Gagliardi, il Segretario Generale della Flai Nazionale Ivana Galli.
Lucia La Penna, 38 anni, di Grottaglie, moglie e mamma di Pietra, 6 anni, è impegnata nel sindacato dal 2010 quando fu eletta segretario generale del Nidil, la categoria dei lavoratori precari. Ma il suo impegno inizia con la militanza nella sinistra giovanile quando svolgeva la sua attività lavorativa presso un asilo nido di Grottaglie. Chiamata in Flai nel 2015, ha svolto contemporaneamente il ruolo di segretaria del Nidil e contemporaneamente componente della segreteria della federazione dei lavoratori agricoli. Eletta all’unanimità nel 2017 come segretario generale Flai, è stata riconfermata dal gruppo dirigente.
“La vera sfida – ha dichiarato La Penna – sarà la rinascita della piazza perché l’umanità passa attraverso sguardi, sensazioni, parole, emozioni, contatto. Come categoria vogliamo far sentire ancora più il nostro sostegno ai delegati impegnati sul posto di lavoro, perché come disse nel suo ultimo discorso Giuseppe di Vittorio sappiamo bene le amarezze, le delusioni, il tempo che richiede l’attività sindacale e i cui risultati a volta non sono del tutto soddisfacenti, bisogna però alimentarsi però dalla profonda soddisfazione di servire una causa veramente alta”.
“Taranto dopo l’accordo Ilva – sottolinea – necessita ancora di più di vigilanza, ma necessita di una nuova visione di sviluppo che passa da salute, ambientalizzazione, risanamento. In tutto questo la categoria può giocare un ruolo importante nell’ottica di nuova occupazione, nuovi investimenti, nuova valorizzazione della nostra terra e dei suoi prodotti. Sono nata in un paesino del sud Italia, ha concluso La Penna, ma sono figlia del mondo, cresciuta con la convinzione che tutte le persone hanno gli stessi diritti a prescindere dal luogo in cui nascono, pertanto difendo le mie idee e continuerò a lottare per queste: giustizia, democrazia e uguaglianza valori che costituiscono uno stato sociale di diritto. In questo quadro il percorso che la Flai sta facendo e continuerà a fare, senza dimenticare mai il suo impegno verso la parità perché solo quando ci sarà la parità, la vita avrà due sguardi”.











