Ludopatia, gioco d’azzardo, gioco legale, distanziometro e legge regionale sull’entrata effettiva in vigore (o proroga) delle misure approvate il 13 dicembre del 2013. Di questo si parla tanto in questi giorni in Puglia e di questa proroga sono chiamati a discutere (ed a votare) i consiglieri regionali, con da un lato la consapevolezza che è necessario un freno al fenomeno della ludopatia e del gioco patologico, una piaga anche in termini di impatto economico sulle famiglie e sul servizio sanitario regionale, e dall’altro lato con le istanze di un mondo, quello del gioco legale, che chiede certezze e tranquillità sul proprio futuro.
In ballo, attualmente, c’è la norma che vorrebbe prorogare, a questo punto sine die, l’entrata in vigore del distanziometro, lo strumento che impedisce di aprire sale gioco in un raggio di 500 metri da una serie di luoghi (i cosiddetti luoghi sensibili) ed a cui i titolari di sale giochi esistenti sul territorio regionale avrebbero dovuto adeguarsi entro cinque anni dall’entrata in vigore della legge.
Una scadenza che di fatto sta arrivando ed a cui ancora non si è data applicazione. Il punto centrale è il rinnovo delle licenze che, stando alla legge regionale, non potrà essere prorogata se non verranno rispettate le regole stesse, cosa che secondo i sindacati e gli operatori, metterebbe in ginocchio l’intero comparto, compromettendo diverse migliaia di posti di lavoro in tutta la Puglia.
Anche perchè l’80% dei Comuni pugliesi, mappe alla mano, non ha luoghi a più di 500 metri da tutti i luoghi sensibili nel proprio abitato, il che significherebbe automaticamente la chiusura per una serie di attività insediate da anni.
In Commissione, adesso, si tornerà a parlare di un testo unificato di modifica, che faccia sintesi delle varie proposte in campo.
“L’esame del testo unificato contenente le proposte di modifica alla legge regionale di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, Gap, tornerà in Commissione sanità massimo entro un mese». Questo quanto ha dichiarato il consigliere regionale Mimmo Santorsola, ponendo i trenta giorni come limite improcrastinabile.
“Il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia Nino Marmo aveva suggerito di rinviare “sine die” l’esame della proposta di legge in attesa di una normativa statale di cui tanto si parla ma che stenta ad arrivare. Ho ritenuto invece condivisibile un rinvio limitato nel tempo in previsione delle l’audizione di Antonio De Donno, presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio permanente dell’Eurispes “Italia in gioco”, nonché Procuratore capo della Procura della Repubblica di Brindisi».
«Ribadisco – conclude Santorsola – che su questa legge saremo fermi: la ludopatia è una piaga sociale che va combattuta senza “se”e senza “ma” ed alle istituzioni spetta il compito di stare dalla parte dei più deboli».
MA COSA DICE LA LEGGE?
La legge della Regione Puglia sul “contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”, ricorda Agipronews, è stata approvata il 13 dicembre 2013. Analogamente alle normative vigenti in altre regioni italiane, il testo disciplina l’esercizio delle sale da gioco e l’installazione di apparecchi da intrattenimento (slot e Vlt), “nonché ogni altra tipologia di offerta di gioco con vincita in denaro”.
Distanziometro – Secondo l’articolo 7, l’autorizzazione all’esercizio non viene concessa nel caso di ubicazioni in un raggio inferiore a cinquecento metri, misurati per la distanza pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili, centri sociali e strutture sanitarie. Ai comuni è data peraltro facoltà di individuare altri luoghi sensibili in cui può non essere concessa l’autorizzazione.
Durata delle licenze – Le autorizzazioni sono concesse per cinque anni e possono essere rinnovate. Quanto alle autorizzazioni esistenti il termine di cinque anni decorre dalla data di entrata in vigore della legge. In sostanza, le vecchie autorizzazioni decadranno il 20 dicembre 2018. Se non saranno in regola con la normativa, non potranno essere rinnovate.
Divieto di pubblicità – È vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’esercizio e all’apertura di sale da gioco. E’ altresì vietata, all’esterno di qualsiasi genere di attività che offra giochi con vincite in denaro, qualunque forma di esposizione di cartelli, manoscritti o proiezioni video che pubblicizzino vincite.
Sanzioni – La violazione del distanziometro e del divieto di pubblicità comporta sanzioni dai 6 ai 10 mila euro. In caso di reiterazione, è prevista la sospensione dell’attività da dieci a sessanta giorni.
La proposta di sospensione – A fine settembre 2018 la Commissione Sanità ha approvato un emendamento alla legge regionale che incide sui tempi di adeguamento al distanziometro. Secondo la proposta di modifica le licenze, anziché decadere il 20 dicembre 2018, sarebbero prolungate fino «alla data di emanazione del Testo Unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico“. In pratica, tutto prorogato fino all’approvazione di una legge nazionale sui giochi.











