HomeCronacaCasi di violenza a scuola. Parlano i pedagogisti dell'Apei

Casi di violenza a scuola. Parlano i pedagogisti dell’Apei

L’APEI (Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani), di fronte agli ennesimi episodi di “mal-educazione”, in riferimento alla vicenda delle quattro maestre arrestate per aver esercitato violenza sui bambini nella scuola intitolata proprio a Maria Montessori, una delle più grandi pedagogiste della storia, vuole ricordare che l’amore per il rispetto della libera crescita dell’infanzia e dell’adolescenza di Maria Montessori, passava attraverso l’osservazione pedagogico-scientifica dei fenomeni e dei processi educativi, valorizzando le energie interne dei bambini che dovevano trovare in un ambiente esterno appositamente e scientificamente preparato, le condizioni cognitive ed affettivo-relazionali utili allo sviluppo delle potenzialità (nebule) della mente assorbente del bambino.

L’APEI nel ribadire, come fa da anni, che “Il sonno dell’educazione genera mostri e ricorso alla forza pubblica”, chiede per  il personale educativo in generale, e nello specifico per quello in oggetto responsabile di atteggiamenti violenti,  una seria ed adeguata formazione permanente in ottica pedagogica, poiché la Scienza dell’educazione è la Pedagogia e non altre discipline.

La Pedagogia, nata con l’umanità stessa, si occupa, ora anche alla luce delle recenti acquisizioni della neurologia, dell’accompagnamento al cambiamento evolutivo della crescita di tutte le età della vita nell’ambito specifico che le compete, quello della relazione educatore-educando.

I Pedagogisti e gli Educatori professionali socio-pedagogici della Puglia attendono con fiducia che la Regione dia applicazione ad  una delle proprie leggi più avanzate in tema di educazione ed istruzione, ossia la Legge 31 del 4 dicembre 2009 -“Norme regionali per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla formazione”- che con l’Unità di Pedagogia Scolastica, ha inteso prevedere la presenza di un pedagogista in ogni scuola per garantire il diritto dei bambini, delle bambine, delle famiglie e degli insegnanti  a quel “rigore e tenerezza” – espressione dell’efficacia pedagogica – che  fornisca alla relazione educatore-educando, l’autorevolezza e le competenze tecnico-scientifiche necessarie ad una sana educazione del “bambino padre dell’uomo”, senza sfociare in abusi ed episodi violenti.

Con riferimento alla Legge 31 del 4 dicembre 2009, nell’anno scolastico 2016/17, l’APEI ha attuato in alcune scuole pugliesi il progetto pilota “Unità di pedagogia scolastica” che ha coinvolto oltre 1000 persone tra dirigenti scolastici, genitori, insegnanti e studenti.

L’azione pedagogica svolta dalle professioniste, ha consentito di dare risposte educative concrete ed efficaci ai bisogni/problemi emersi e di promuovere un clima di collaborazione e di rete inter-istituzionale migliorando sul piano pedagogico i modelli educativi e didattici, accrescendo il benessere anche in chiave preventiva, valorizzando “la naturale esperienza scolastica” nel rispetto dei bisogni di ognuno.

Dr.ssa Stefania Coti
Pedagogista e Presidente Regionale APEI Puglia

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