Il Lecce vince un pazzo match contro il Cosenza e porta a casa tre punti importantissimi. La partita cambia volto tre volte. Il Lecce va subito avanti dopo 13 minuti di ben due gol. Fino al 20esimo controlla la partita attaccando e lasciando il Cosenza nell’angolo. Poi gli uomini di Braglia prendono il pallino in mano e dominano per i successivi 60 minuti. All’inizio però non riescono a trovare la via del gol. Successivamente, grazie a Tutino e agli assist di Baez, acciuffano il pareggio. A questo punto, però, quando il Lecce pensa di aver sprecato una ghiotta occasione Falco trova la magia da 3 punti.
Primo tempo: il Lecce parte subito all’attacco. Si fa vedere Fiamozzi con un cross insidioso da destra costringendo la difesa cosentina a chiudere in angolo. Sul conseguente tiro dalla bandierina Arrigoni tenta con un colpo di testa. Ma è troppo lontano dalla porta e il tiro è impreciso. All’ottavo Venuti raccoglie un gran lavoro fatto da La Mantia e trafigge Saracco con uno splendido sinistro da fuori area. Dopo cinque minuti Palombi raddoppia sfruttando un ottimo suggerimento in profondità di Petriccione. Con un destro molto preciso batte il portiere del Cosenza e porta il vantaggio del Lecce a due reti. Braglia è imbambolato. Si fa scappare un “Ma che state facendo?” verso i propri giocatori.
Al 19esimo è ancora Lecce. Palombi, con lo stesso movimento fatto in occasione del gol, prova a trovare la doppietta. Ma questa volta il tiro è di poco impreciso. Braglia dà uno scossone ai suoi, passa prima al 4-3-3 poi dopo pochi minuti al 4-2-3-1. Il gioco effettivamente inizia a farsi vedere. Arrigoni è preziosissimo in questa fase perché dà una grossissima mano a Lucioni e Marino. Al 34esimo il Cosenza ha l’occasione più nitida. Da calcio d’angolo proveniente dalla destra, Pascali sfrutta tutti i suoi centimetri e colpisce di testa, angolando perfettamente, ma trova Vigorito attento e reattivo. Il Cosenza, che fa un pressing altissimo, continua a premere con tutti i suoi uomini e per il Lecce anche Mancosu è costretto a ripiegare in fase difensiva. Il Lecce riesce a chiudere, nonostante l’assedio cosentino, il primo tempo in vantaggio di due gol.
Secondo tempo: Braglia cambia ancora le carte in tavola. Maniero e Baez per gli spenti D’Orazio e Di Piazza. Gli uomini di casa riprendono da dove avevano lasciato. Al 47esimo Garritano fa partire un violento destro. Marino è bravo a opporsi deviando. Al 50esimo Baez inizia a rendersi pericoloso, Vigorito para il suo colpo di testa. L’attaccante uruguaiano si muove bene e crea scompiglio nella difesa leccese. Bruccino ci prova con un tiro che finisce a lato. La mole di gioco del Cosenza sale. Infatti al 67esimo Tutino raccoglie i frutti. Baez gli serve un bel pallone alto e l’attaccante colpisce di testa battendo Vigorito. Sessanta secondi dopo Maniero calcia da fuori area centrando in pieno la traversa. Il Lecce è sotto shock. A questo punto Liverani fa entrare Cosenza per Mancosu, Braglia allora ci crede e tenta il tutto per tutto, mettendo un attaccante (Baclet) per Garritano. Nonostante questo il Lecce ha la palla del K.O. ma Palombi, ben servito da Falco, non la sfrutta, complice anche l’ottima parata del portiere Saracco. Allora è Baez, all’80, a servire, ancora una volta da destra, la palla a Tutino che, questa volta di piede, la butta a rete. Il Lecce è incredulo, il pubblico è al settimo cielo. Ma quando la beffa sembra completa, Falco estrae dal cilindro una magia. Prende palla a centrocampo, si invola verso l’area avversaria e lascia partire un sinistro rasoterra che batte il portiere del Cosenza. Dopo otto minuti più quattro di recupero la partita finisce senza che il Cosenza riesca a offendere. Forse la lezione è servita a qualcosa, in ogni caso il Lecce conclude il match senza errori e senza sbavature.
Tra i migliori in campo per il Lecce sicuramente Falco che col suo gol e il suo lavoro ha tolto dai guai Liverani e regalato 3 punti preziosi; Venuti che ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale, anche per la duttilità a stare in un ruolo non suo e Tabanelli sempre presente. Per il Cosenza Baez e Tutino su tutti che hanno, collaborando, riaperto una partita persa e regalato un sogno ai propri tifosi.
Rientrare da Cosenza, dopo la beffa di Pescara, con un solo punto, dopo essere stati in vantaggio per 2-0 dopo 13 minuti, sarebbe stato deleterio. Invece il Lecce, in attesa delle gare di domani, si gode il quarto posto e i suoi 19 punti (solo il Verona può scavalcarlo), assistendo al big match Palermo-Pescara sperando di rosicchiare qualche punto alla testa della classifica.











