Arriva un’altra Agenzia regionale. Almeno così sembrerebbe, dopo il voto favorevole della IV Commissione presieduta da Donato Pentassuglia che, nella sua seduta di questo pomeriggio, ha approvato a maggioranza il disegno di legge di istituzione dell’Agenzia regionale per l’innovazione in agricoltura (ARXIA).
“Si tratta di un’altra agenzia in coerenza con i nuovi paradigmi delle agenzie regionali per l’innovazione – ha spiegato l’assessore Leonardo Di Gioia – in sintonia con il modello organizzativo regionale (modello MAIA) che si colloca nella gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa nel territorio pugliese”.
Questa Agenzia, secondo quanto approvato questo pomeriggio, avrà il compito di operare in forte relazione funzionale e organizzativa con il Dipartimento Agricoltura sviluppo rurale e ambientale negli ambiti agricolo, agroalimentare, forestale della caccia della pesca per il perseguimento delle finalità istituzionali oltre al supporto al Servizio fitosanitario regionale, nel sistema dell’innovazione a supporto delle imprese e della pubblica amministrazione, nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari regionali nella tutela delle risorse natali e delle biodiversità.
Hanno votato contro Domenico Damascelli, Renato Perrini ed il M5S.
Per Damascelli si tratta di una “Agenzia che svolge funzioni già attribuite ad altri organismi”, per la consigliera Rosa Barone, invece si tratta di “troppi compiti sovrapposti con molte perplessità dal punto di vista della gestione del personale”.
E proprio sulla questione risorse umane il presidente Pentassuglia ha chiesto un approfondimento a difesa della platea storica del settore, prevedendo eventualmente una riscrittura dell’articolo 10 in questa direzione. Ruggiero Mennea ha sottolineato che si tratta di una “Agenzia che intende porre fine a tutte le polemiche sulla gestione della Xylella”.
Intanto saranno concordate con l’assessore Cosimo Borraccino le audizioni sulla proposta di legge del Movimento 5 stelle che contiene norme in materia di “contrasto alle delocalizzazioni produttive al fine di salvaguardare i livelli produttivi ed occupazionali”.
Una iniziativa legislativa in forza della quale “si riconosce a tutti gli individui il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettiva l’occupazione e ne migliorano la qualità garantendo inoltre la salvaguardia dei livelli occupazionali sul territorio regionale attraversi la tutela dai rischi di delocalizzazione del sistema produttivo pugliese”.











