HomePoliticaBariCassa Prestanza, Irma Melini diffida il Comune: "Non tocchi i diritti acquisiti...

Cassa Prestanza, Irma Melini diffida il Comune: “Non tocchi i diritti acquisiti dei dipendenti comunali”

Sulla Cassa Prestanza dei dipendenti del Comune di Bari, torna a far sentire la sua voce Irma Melini, consigliere comunale e candidata sindaco per le prossime elezioni amministrative. E lo fa con una diffida indirizzata al Comune di Bari. Il motivo del contendere la gestione della cassa mutualistica istituita nel 1924 dal Comune e le problematiche al riguardo che gli stessi dipendenti sia quelli ormai in pensione che quelli attualmente al lavoro si stanno trovando ad affrontare.

La Cassa Prestanza è un fondo, istituito nel 1927 dal Comune di Bari in favore di tutti i suoi dipendenti comunali (anche in pensione) con lo scopo di concedere agli iscritti sovvenzioni, borse di studio, forme di assistenza e anche un premio di buonuscita dal lavoro, previo versamento di circa il 3% dello stipendio.

“Sono oltre mille e quattrocento i dipendenti comunali, più un centinaio già pensionati, iscritti alla Cassa prestanza, che rischiano di non vedere riconosciuto il diritto al premio di buonuscita maturato negli anni di servizio al Comune di Bari e garantito dallo Statuto vigente”.

A mancare, e di qui la diffida della Melini, sarebbero proprio i soldi: “da un lato il contributo annuale del Comune congelato dal 2014, dopo l’esposto senza risposta alla Corte dei Conti da parte dei 5 Stelle, dall’altro i soldi versati dagli iscritti che hanno visto più uscite che entrate in una gestione ormai discutibile”.

“Ultimo atto di questa farsa – sottolinea la Melini – posto in essere dall’Amministrazione Decaro, nella persona del suo delegato Presidente Introna, è stato quello di bloccare da maggio scorso i premi di buonuscita a chi già in pensione e a sospendere da questo novembre anche il contributo alla Cassa che mensilmente i dipendenti comunali iscritti versano. Questi due atti, che potrebbero definitivamente far precipitare le sorti della Cassa, sono illegittimi in quanto prodotti in assoluta violazione delle disposizioni dello Statuto. Per questo motivo oggi ho protocollato una diffida al Sindaco di Bari e al Presidente facente funzioni Introna, volta ad annullare in autotutela i provvedimenti illegittimamente adottati perché non conformi all’interesse pubblico e gravemente lesivi dei diritti e degli interessi degli iscritti alla Cassa Prestanza”.

Così Irma Melini sulla cassa mutualistica del Comune di Bari per i suoi dipendenti e sulla sua attuale situazione patrimoniale ed economica.

La formale diffida è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa indetta questa mattina dalla stessa Candidata sindaco, a seguito di tutti gli interventi in Consiglio Comunale e delle varie richieste presentate per ottenere “informazioni ed accesso agli atti”, di cui l’ultima oggetto di diniego, ricevuto peraltro oltre i termini previsti.

A tal proposito la Melini ha provveduto anche a formale censura del Presidente Introna e della segretaria della Cassa Marisa Lupelli, per il tardivo riscontro avvenuto in violazione della legge sugli Enti locali. Oggetto del negato accesso agli atti era proprio l’estratto conto della Cassa prestanza degli ultimi 10 anni.

Melini chiede anche di acquisire tutta l’istruttoria alla base di questi atti illegittimi, di acquisire gli atti in base ai quali ha verificato se la responsabilità della tensione economico-finanziaria della Cassa prestanza è dipesa dalla cattiva gestione degli amministratori, anche dei propri predecessori, e quindi di verificare se sono state attivate eventuali procedure di carattere giurisdizionale volte al ripristino della legalità.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img