HomePoliticaForza Italia, le ragioni del "No" alla manovra e le contro-proposte

Forza Italia, le ragioni del “No” alla manovra e le contro-proposte

“Una manovra finanziaria centrata sulla spesa corrente, senza alcuna prospettiva di crescita per il Paese e in particolare per il Sud”. Così il capogruppo di FI in Consiglio regionale, Nino Marmo ha aperto il suo intervento nella conferenza stampa organizzata dai forzisti per illustrare le iniziative contro la manovra del governo.

Presenti il coordinatore regionale, on. Mauro D’Attis, il senatore e vicecoordinatore Dario Damiani, le parlamentari Enza Labriola ed Elvira Savino, i consiglieri regionali Giandiego Gatta e Domenico Damascelli, Rocco Palese in qualità di coordinatore dell’Osservatorio delle politiche Economiche di Fi Puglia, gli onorevoli Sergio Silvestris e Stefano Boccardi, e i rappresentanti del movimento giovanile.

Marmo ha elencato alcuni dei temi regionali su cui Forza Italia si è impegnata nel corso dei mesi, a partire dalle iniziative a sostegno degli agricoltori danneggiati dalle gelate di inizio 2018, dalla sollecitazione al governo regionale a mettere in campo politiche trasversali in favore della famiglia e della natalità, “condizione necessaria affinché si possa pensare ad uno sviluppo stabile nei prossimi anni”. Infine, l’appello a vigilare sull’impiego delle risorse stanziate per l’emergenza Xylella, per evitare che vengano dissipate da una cattiva gestione del governo regionale.

Il commissario regionale D’Attis ha riassunto le ragioni del no alla manovra, che “non contiene una vera Flat tax, mette a rischio i risparmi degli italiani, aumenta il debito per il paese e per le generazioni future e determinerà un aumento dell’Iva e contiene investimenti insufficienti e inefficaci”, annunciando l’incontro con il mondo produttivo pugliese per “raccoglierne le proposte e tradurle in emendamenti alla manovra”. “Inoltre – ha concluso – domani e domenica, saremo presenti in tutte le maggiori città della Puglia gazebo informativi per incontrare i cittadini, illustrare le nostre proposte, tra cui una Flat tax al 23% per tutti e incentivi alle imprese che assumono i giovani”.

Damiani ha posto l’accento sulla mancanza del blocco della tassazione fissata dagli enti locali, che accompagnandosi al taglio alle risorse statali, determinerà un aumento delle imposte a carico dei cittadini, senza prevedere alcun investimento per il Sud.
Di politiche assistenziali, che non mirano ad un miglioramento della qualità della vita ma solo all’aumento del debito pubblico ha parlato la deputata Enza Labriola, facendo riferimento al Reddito di cittadinanza, mentre Elvira Savino ha stigmatizzato la visione contraria all’imprenditoria, in quanto prevede riduzioni alle aliquote per chi reinveste gli utili in azienda e cancellano i regimi di aiuti alle imprese.

Netta anche la bocciatura da parte di Rocco Palese che ha definito la manovra “recessiva” dal momento che che non stanzia risorse per gli investimenti, che vede crescere il debito ed espone l’Italia a procedure di infrazione con il rischio del blocco dei fondi strutturali.

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Redazione
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