Inizia con un dramma familiare il 2015 di Minervino Murge. Due morti che, nel primo pomeriggio di Capodanno, rompono la nevosa quiete del centro murgiano. Intorno alle 3 del pomeriggio, infatti, in una abitazione del centrale corso Matteotti (numero 152) i Carabinieri della locale stazione hanno rinvenuto, dopo l’allarme lanciato da alcuni familiari, riversi sul pavimento, in distinte stanze, hanno i corpi esanimi dell’ 80enne Angela Sciascia e di suo figlio Giuseppe Tricarico di 54 anni.
I familiari già dalle prime ore del mattino, preoccupati dalla mancata risposta ad ogni contatto telefonico, dopo ripetuti e inutili tentativi, hanno informato le forze dell’ ordine le quali sono intervenute. Solo dopo aver forzato il portone, i Carabinieri sono riusciti ad immettersi nell’ abitazione, ma per i due ogni soccorso è stato vano.
Intanto si indaga per ricostruire e determinare le cause del doppio decesso. Al momento è da escludere un incidente causato dal monossido di carbonio, essendo stato riscontrato il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Da una prima analisi dei due cadaveri (trasportati questa mattina nell’obitorio del cimitero di Trani anche per il rituale riconoscimento da parte dei familiari) non sono state riscontrate tracce di violenza, escoriazioni nè segni di colluttazione.
Una morte inspiegabile, forse causata da un’intossicazione alimentare, avvelenamento da medicinali, anche se non ri esclude anche la pista del doppio suicidio. Tutte supposizioni in attesa dell’autopsia che il magistrato di turno della procura di Trani Marcello Catalano ha affidato all’equipe del professor Biagio Solarino.











