Vecchio amico, poi nemico giurato, oggi nuovamente in interlocuzione per un “sereno dialogo”. Il segretario dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, sappiamo tutti il rapporto altalenante che ha avuto nel quartier generale di Arcore.
Ma l’ex Cavaliere, che oggi maneggerà il rebus per il post Napolitano, punta ad una conciliazione, la più ampia possibile, all’interno del centro-destra, per presentare un nome al premier Renzi.
Così Forza Italia, Udc, Ncd, Gal, i rimasugli di Scelta Civica, Per l’Italia, potrebbero convergere sul nome dell’ex democristiano, oggi presidente della Commissione Affari Esteri, e da tempo lontano dalla ribalta dei media. Una “operazione silenzio” perfetta per chi ambisce ad un ruolo così spinoso e super partes come quello del Presidente della Repubblica.
Del resto, Casini, andrebbe anche bene all’ala d’opposizione interna a F.I. capeggiata da un altro democristiano, Raffaele Fitto, e alle minoranze cattoliche ex Margherita del Partito Democratico.
Insomma, un profilo istituzionale plausibile quello dell’ex Presidente della Camera che sicuramente metterà all’opposizione SEL e la Lega Nord.
A febbraio 2013, lo stesso dichiarò: “Sono troppo giovane per fare il Presidente della Repubblica. Non farei un favore a chi mi vorrebbe in pensione.” Saranno cambiati gli intenti?
Twitter @andrewlorusso











