HomeCulturaAi Camera133 la settima edizione del Premio Mimmo Bucci

Ai Camera133 la settima edizione del Premio Mimmo Bucci

Con il brano La distrazione, i Camera133 portano a casa la settima edizione del Premio Mimmo Bucci, organizzato da Radiosoundcity.net e associazione SMART per Mimmo Bucci per promuovere il tema della sicurezza stradale attraverso il ricordo del compianto frontman della Combriccola di Vasco, tragicamente scomparso sul Lungomare di Bari il 15 maggio 2007 a seguito di un incidente.

La gara. I Camera133 hanno convinto la giuria con il brano dagli arrangiamenti più originali e ricercati fra gli 8 in lizza. Seguono in classifica gli Olga and the Gang Bang, spassosi, irriverenti e dalla mise ruspante e campagnola, e i Monòdia, formazione rock che, al di là del poco celato rifarsi ai riff e all’impostazione vocale del primo Luciano Ligabue, lascia intravvedere ottime potenzialità.

Fuori dal podio meritano una citazione Nabel, per le atmosfere delicate tracciate dalla voce del cantante e del contrappunto musicale – contrabbasso, cajòn e chitarra – e Dario e i Meridionali, per aver saputo portare in scena “Non vi nascondo”, un pezzo che sa raccontare la forza a cui le giovani generazioni devono oggi attingere per resistere alle quotidiane pulsioni negative.

La serata. La fastosa location del Teatro Petruzzelli non priva il Premio nazionale Mimmo Bucci del suo sapore di grande happening familiare a cui ha abituato il pubblico in questi anni. Ci sono il bravo padrone di casa, Giuliano Giuliani, le sagge menti dell’evento, i coniugi Antonio Bucci e Francesca Lozito – impeccabili per semplicità, spontaneità e disponibilità – il giullare di corte, Antonello Vannucci e le sue rivisitazioni musicali, e gli ospiti musicali, Bari Jungle Brothers, Pia Tuccitto, Rosario Le Piane e Stef Burns.

Il composto pubblico del Petruzzelli non riesce ad esimersi dal tenere il tempo con piedi e mani durante l’esibizione dei Bari Jungle Brothers, che rivelano ai presenti – forse poco abituati all’Hip Hop – un’elevata capacità di tenere la scena, tanto nell’esecuzione vocale quanto nei movimenti di palco.

Ci sono i compagni di viaggio di sempre, e quelli trovati per strada nel corso di queste sette edizioni. Pia Tuccitto e Rosario Le Piane graffiano il pubblico con la voce a tinte blues dell’autrice – fra i suoi pezzi, “E” di Vasco Rossi – e con le violente pennate sulla chitarra a sette corde del musicista, già transitato sul palco del Premio Bucci lo scorso anno in veste di concorrente.

Stef Burns. Discorso a parte merita l’entrata in scena del musicista americano, noto ai più per essere la formidabile prima chitarra di Vasco Rossi. Una ventata di power rock anni ’80 invade platea e ordini del teatro, per una proposta musicale che ricorda – per stile e voce – il miglior Bon Jovi.

Il chitarrista ha regalato al pubblico il momento più toccante della serata: il suo assolo de “Gli Angeli”, dedicato al protagonista della serata, ancora oggi ben vivo nella memoria di chi l’ha conosciuto personalmente e chi l’ha incrociato solo attraverso i racconti delle sue persone più care.

 

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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