È arrivata l’ondata stagionale di influenza anche a Bari – città che ha anche ospitato il primo caso di quest’anno – nella quale i presìdi di guardia medica sono letteralmente stati presi d’assalto nel fine settimana precedente alla festività dell’Epifania.
L’influenza è una malattia provocata da virus che infettano le vie aeree – naso, gola, polmoni – cui sintomi tipici sono febbre, brividi, tosse, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza. Si possono verificare anche episodi di vomito e/o diarrea, come nel caso dei pugliesi contagiati.
La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, o per per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.
Per questo motivo una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie assume un ruolo fondamentale nel limitare la diffusione dell’influenza. Il CDC – Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattia – europeo ha valutato le evidenze sulle misure di protezione personali utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza ed ha raccomandato le seguenti azioni: lavare le mani, provvedere ad una buona igiene respiratoria ossia coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani, isolarsi volontariamente a casa ed usare di mascherine, qualora si presenti sintomatologia influenzale, quando ci si trova in ambienti sanitari.
Le suddette misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici quali vaccinazioni e uso di antivirali.
Il picco registrato nel capoluogo è dovuto probabilmente al freddo degli ultimi giorni e alle grandi abbuffate di Natale e Capodanno. Il dato positivo è che quasi tutte le persone visitate sono state rimandate a casa con terapie specifiche, senza che si siano registrati “casi di rientro”, possibili spie di patologie più gravi. Insomma, come diceva Eduardo De Filippo, “Ha da passà ‘a nuttata”.











