In più di 300 hanno sfilato tra le strade del centro di Bari per contestare il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini a Bari per sostenere la candidatura a sindaco di Fabio Romito. “Bari non si Lega. Atto II”, questo il titolo del corteo partito da piazza Umberto e terminato in piazza Diaz, e svoltosi in contemporanea al comizio del leader della Lega. “Matteo 49, noi terroni con memoria” e “Ci chiamavano briganti, ci chiamano teppisti, ieri partigiani, oggi antifascisti” sono alcuni degli striscioni che hanno accompagnato i manifestanti.
Organizzato da comitati e associazioni cittadine baresi riuniti nella rete “Mai con Salvini”, il corteo ha contestato duramente Salvini a Bari e le sue politiche anti migratorie: “Rifiutiamo la presenza del seminatore di odio Salvini e dei suoi alfieri della legalità sbilenca – hanno detto gli organizzatori. Rifiutiamo la chiusura e i muri. Salvini si fa portatore di un immaginario di destra che va a coronare politiche di discriminazione e colonizzazione del sud che sono in continuità con i Governi precedenti. Il decreto Sicurezza manderà fuori dai centri di accoglienza e dal sistema 150mila persone nell’arco di tre anni. Ma questo fa di loro potenziali spacciatori, potenziali prostitute e potenziali vittime di tratta”.











