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Fausto Brizzi massacrato dai media, assolto dalla Giustizia, e ora rincorso per i tradimenti privati

È la stessa moglie del regista Fausto Brizzi, oggi ex, a concedersi dopo un lungo silenzio per una intervista al Corriere, perché esausta da una storia senza fine, Claudia Zanella infatti è stata tirata in ballo da una nuova puntata de Le Iene, le stesse che avevano dato il là alla demolizione dell’immagine e della carriera di Brizzi.

Già, perché quando lo scandalo delle presunte molestie per lavorare nel mondo del cinema è esploso, Brizzi è stato praticamente stralciato dalle produzioni artistiche, tant’è vero che Warner Bros recise il contratto, e l’ultimo film contemporaneamente nelle sale, vide oscurato il nome dello stesso. Un linciaggio mediatico brutale, senza fine, che però poi ha visto il regista assolto con formula piena per l’insussistenza dei fatti.

A scagionarlo sarebbero stati gli stessi messaggi delle accusatrici, che per fortuna Brizzi aveva conservato. “Quando ci rivediamo?” oppure “Grazie dei bellissimi momenti.” Non proprio pensieri di chi è figlio di coercizione o violenza psicologica di checchessia valore.

Adesso la troupe di Mediaset rispunta con nuove dichiarazioni, una certa Tania Sanchez giunta dalla Spagna per fornire a pagamento false testimonianze, ed in cambio avrebbe ricevuto pure una borsa Gucci. È la stessa Zanella sta volta ad essere esausta della storia:

“Mamma mia quante falsità. Ha reso le dichiarazioni a verbale ed è ripartita per Madrid. Stop. Non gli ho dato soldi. L’archiviazione di Fausto è stata piena — per infondatezza dei fatti — e non c’entra nulla con questa modella che pure è venuta apposta dalla Spagna per rendere dichiarazioni in suo favore. Fausto è stato assolto a prescindere, anche grazie ai messaggi WhatsApp delle ragazze.”

Brizzi è “colpevole” sul piano morale, ha tradito la moglie, con ragazze consenzienti, e questa è una storia di esclusivo carattere privato. Avrebbe potuto non scoprirlo mai la sua donna, oppure si sarebbero lasciati, oppure avrebbe potuto perdonarlo, come succede in qualsiasi coppia. In quella dei nostri vicini, e nelle nostre stesse vicende personali, senza che nessuno venga con violenza a curiosare la nostra vita.

È strana la morale del nostro tempo, se avesse dichiarato di essere omosessuale forse sarebbe stato osannato, incensato d’applausi, mentre una scappatella vecchio stile resiste ancora come tabù retrogrado. Resta sempre aurea la regola di Indro Montanelli: “Quando comincia una caccia alle streghe, vado prima a sentire le ragioni delle streghe.”

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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