ABC le basi, proprio. E invece le logiche del profitto sembrano volere sempre più.
Sì fine, “The End” come si legge sulla copertina della pagina Facebook del cinema ABC; con quel carattere ortografico tipico di un capolavoro cinematografico degli anni ‘50.
Siamo a Bari nel quartiere San Cataldo; di lì a quattro passi il mare, dinanzi l’ambito panificio che sforna una delle focacce più golose della città. Film, mare, focaccia; un quadretto perfetto insomma destinato a lasciare la sua cornice, perché sulla pagina del social network, a poche ora dalla notizia si sospesa programmazione, si legge: “Informiamo il gentile pubblico che a far data da oggi, 12 aprile 2019, l’attività del cinema Abc, centro di cultura cinematografica, è sospesa. Sarà nostra cura dare comunicazione in caso di ripresa dell’attività”.
I gestori non hanno riferito altre informazioni, ma la cittadinanza ha risposto al post con commenti e condivisioni.
È già stata attivata una petizione che, come si legge “chiede alle Istituzioni tutte di porre un pronto rimedio alla predetta decisione affinché non diventi l’anticamera di una inevitabile chiusura . Tanto al fine di non privare la città di Bari non solo di un cinema d’autore ma di una icona storica della cinematografia barese.”
Uno dei pochi luoghi in cui se entri e dici “Ėjzenštejn” non si pensa a un tizio coi baffi, meriterebbe di non essere un pezzo di storia della città scritto a matita.
Priorità alla cultura, per l’elevazione antropologica non si dovrebbe partire da qui? Dall’ABC?








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